
Nonostante il web sia una rete costituita da miliardi di persone, Internet tende sempre di più a creare siti web e aggregatori "personali".
Cosa significa?
Significa che avendo la possibilità di registrare i nostri dati e le nostre ricerche, e quindi i nostri maggiori interessi, non dovremo più affannarci nella ricerca di notizie che possono esserci utili perché Internet ce le indicherà automaticamente.
E' il caso di Persai che, come scritto su Wired, ieri notte ha lanciato la sua versione beta.
Persai, ancora in fase di sperimentazione e quindi al momento inaccessibile, è stato ideato da Matt Kent, Ted Dziuba, e Kyle Shank, famosi per aver creato un blog che analizza e recensisce senza scrupoli il Web 2.0: Uncov.
Persai è invece un aggregatore di contenuti specifici per gli interessi dell'utente. Il concetto di Persai è lo stesso di Lastfm: una volta registrati, basta scrivere qualche parola chiave che descriva le nostre preferenze e giorno dopo giorno sarà lui a suggerirci le news appropriate.
Persai non è però una novità: nella prima settimana di gennaio di questo nuovo anno, è comparso Tiinker, un aggergatore che "thinks", pensa cioè alle esigenze di ricerca dell'utente e funziona come Persai.
Probabilmente prima o poi accenderemo il nostro PC e sul display appariranno solo e soltanto informazioni che riguardano la nostra personalità e il nostro lavoro.
Staremo a vedere.
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