Le voci che lo volevano malati erano vere: Steve Jobs sta peggio del previsto e per questo motivo ha deciso, di sua spontanea volontà, di lasciare la Apple almeno fino a giugno 2009.
Nel periodo di assenza di Jobs il timone di Apple passerà all'attuale direttore operativo Tim Cook che potrà prendere decisioni solo per le questioni più strettamente operative, in un attività definita giorno per giorno (day-to-day running).
"Come amministratore di Apple, intendo restare coinvolto nelle principali decisioni strategiche della società anche nel periodo in cui non sarò presente", ha detto Jobs annunciando la sua decisione e dichiarando che i suoi problemi di salute "sono risultati più complessi del previsto"; per questo, ha detto Jobs nella lettera, "allo scopo di sottrarmi alla ribalta e di concentrarmi sulla mia salute, nonché di consentire a ogni membro di Apple di concentrarsi per realizzare nuovi straordinari prodotti, ho deciso di prendermi una pausa per motivi di salute fino alla fine di giugno".
Chiaramente l'amministratore delegato di Apple non ha svelato dettagli ulteriori sulla sua malattia anche perchè solo una settimana fa aveva parlato di uno squilibrio ormonale che aveva provocato la sua vistosa perdita di peso e sostenuto che la cura sarebbe stata abbastanza semplice.
Ricordiamo che Steve Jobs è sopravvissuto ad una rara forma di cancro al pancreas nel 2003 e che le sorti della Apple sono da sempre legate alla sua persona.
Dopo l'annuncio del ritiro, il titolo Apple ha perso il 10% del suo valore e le trasmissioni finanziarie americane hanno cominciato a riferire le dichiarazioni di alcuni manager dell'azienda secondo i quali Steve Jobs "rifiuta di prendere atto della realtà delle sue condizioni che sono molto gravi".
Qualcuno si chiede anche, poco galantemente, se Jobs sia stato poco serio nei confronti degli investitori Apple e dei dirigenti della società dal momento che non ha saputo tirarsi indietro nonostante le sue condizioni di salute fossero precarie.
Quel che è certo è che negli ultimi mesi Apple si è rafforzata e si è data da fare per trovare un degno sostituto di Steve Jobs al punto tale che l'azienda risulta in attivo e sembra che la crisi sia passata solo di striscio alla Mela.
Segnali positivi che lasciano ben sperare e permettono a Jobs di godere appieno del suo periodo di aspettativa per riprendersi del tutto dalla malattia...