Caso Marrazzo, su Facebook pro e contro

Scritto il alle 08:05 dalla redazione di DGMag
Caso Marrazzo, su Facebook pro e contro

Il caso Marrazzo scuote Internet e non a caso è Facebook la cassa di risonanza, come da qualche tempo accade di frequente, di questa situazione.

Scorrendo la pagina dell'ormai ex governatore del Lazio Piero Marrazzo si nota che l'ultimo messaggio risale a venerdì 23 ottobre quando l'uomo scriveva: "il video è un bufala e come presidente andrò avanti".

Poi le cose sono cambiate e sono spuntati, sul social network, gruppi a favore e gruppi contro Marrazzo.

Immediata l'apertura di Uccidiamo Marrazzo che "per statuto" si pone "a difesa della prostituzione e dei clandestini oltre che dei diritti umani".

Ma c'è anche il gruppo Piero Marrazzo Trans Club che conta un numero impressionante di iscritti i quali, provocatoriamente o meno, rivolgono interessanti interrogativi alla politica italiana nella sua interezza.

Anche i blog si scatenano e SergenteHartman ironizza: "in ambiente giudiziari circolano voci sempre più insistenti sul fatto che il Governatore della Puglia Nichi Vendola frequenti di nascosto una donna, per giunta nubile e illibata. Dove andremo a finire di questo passo...".

Insomma, la blogosfera e la Rete si dividono ma l'interrogativo che sembra attraversare tutti, da sinistra a destra e viceversa, è uno solo: come può il cittadino credere ancora alle istituzioni?


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Internet, Blogger, Blogosfera, Facebook, Politica, Social Networks

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