
Il naufragio della Costa Concordia di venerdì scorso sta tenendo banco pressochè ovunque, sia online che sui media tradizionali, sia in Italia che all'estero, e sono molti quelli che passata la paura adesso vanno alla ricerca delle cause e dei colpevoli reali per tentare di fare luce su una catastrofe che potrebbe portare conseguenze negative anche a livello ambientale.
Per ora sono ancora in azione i sommozzatori e le autorità locali per cercare di recuperare eventuali corpi di superstiti nonostante pare che le speranze di trovare qualcuno vivo siano ormai bassissime; non è invece possibile dare una mano come volontari dal momento che i naufraghi sono stati ormai quasi tutti rimandati a casa nei loro Paesi di appartenenza e ciò che resta da fare è cercare di salvare il salvabile e metteri in modo a livello burocratico e legale per avviare i risarcimenti e soprattutto le inchieste.
Online si trovano immagini del momento in cui la Concordia ha urtato lo scoglio, immagini scattate dai sommozzatori dentro la nave ormai affondata e immagini che i passeggeri hanno inviato per testimoniare quanto accaduto prima e dopo l'impatto.
Ed è polemica per il servizio andato in onda al Tg2 di ieri pomeriggio alle 13 dove è stato mostrato qualche video attribuito al naufagio della Costa Concordia che risalivano invece ad anni fa e che sono stati presi, senza alcuna verifica, da Internet; lo stesso video, chiamato Pacific Sun Cruise liner in very heavy seas, è andato in onda anche al Tg3, su Canale 5 e sul TgCom oltre che su Repubblica e La Stampa che hanno postato materiale senza verificare che fosse quello corretto.
Di seguito riportiamo il video della Costa Concordia che affonda mentre vi rimandiamo a Sky per i video collegati alla tragedia:
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