Facebook è passato di moda?

Facebook è passato di moda?

Gli iscritti sono scontenti e molti pentiti di essersi iscritti

Facebook mette troppi fatti personali in piazza. E i 6 milioni e mezzo di utenti italiani (a fine estate erano "appena" 500.000), iniziano a essere pentiti. E' la nuova frontiera "scontenta" degli adepti al social network più popolare del globo, oggetto di un'inchiesta settimanale del Venerdì di Repubblica.

E' caduto ogni tabù della privacy, visto che ogni tua foto può essere reperita da chiunque attraverso il sistema perverso delle "Tag" che passano da amicizia in amicizia finendo per allargare a dismisura la tua cerchia ristretta.

In più desta clamore la concessione fatta agli amministratori, al momento dell'iscrizione, ovvero "l'autorizzazione irrevocabile, perpetua, non esclusiva, trasferibile, totalmente acquistata e valida in tutto il mondo ad utilizzare, copiare, eseguire ed esporre in pubblico, riformattare, tradurre, estrarre (integralmente o parzialmente) e distribuire i contenuti dell'utente per qualsiasi scopo commerciale, pubblicitario o di altra natura". Della serie che tutto resterà in archivio anche nel giorno della grande fuga in massa.

Eppure Facebook ha coinvolto proprio tutti, persino la fascia di utenti over 60 finora a prova di tecnologia, che vuole dimostrare a tutti i costi di non essere "out". Non a caso molte aziende (Mediobanca, Poste Italiane e le Regioni Veneto, Emilia e Lombardia) hanno impedito l'accesso ai loro dipendenti per evitare le troppe distrazioni e defezioni sul lavoro.

In più i giornali non fanno che parlarne ogni giorno, come se fosse un termometro sociale, e ci sono dati statistici impossibili da trascurare. Vedi la popolarità di Silvio Berlusconi, in testa al gradimento dei politici su Facebook con oltre 40.000 fan (lo ha ufficializzato per primo il sito Clandestino web). Il suo rivale Walter Veltroni, invece, ha sfruttato il mezzo per organizzare a dicembre una festa a Roma, in cui ha incontrato 600 dei suoi fan su Facebook.

Facebook si è rivelato anche pericoloso ricettacolo dell'odio. Gigi D'Alessio risulta, ad esempio, il cantante più detestato: i suoi nemici sono oltre 385mila. Ma c'è di peggio: ad esempio uno studente di un liceo fiorentino che insultava una professoressa sul suo profilo è stato scoperto e punito con un 5 in condotta. I provocatori gruppi di fan della mafia o degli stupratori sono stati espulsi dal social network dopo roventi polemiche.

A essere stufe sono soprattutto le celebrities. Niccolò Ammaniti dice di essersi "suicidato" dopo due mesi perché gli portava via troppo tempo, creandogli una dipendenza analoga a quella dai videogiochi. Poi c'è lo scrittore Aldo Nove, uno dei tanti utenti estromessi da Facebook senza spiegazioni: è stato cacciato per ben tre volte. La stessa attrice Caterina Guzzanti, che imita una Facebook-addicted a Parla con me e pure reciterà in un film che tratta di Facebook, ha confessato: "non si parla d'altro, ne ho la nausea".

Ed è anche in lavorazione il primo film italiano sul social network. Si chiamerà Facebum!ResisteRete e uscirà ad aprile in dieci episodi. Nel cast ci sarà anche Pietro Taricone. Siamo sicuri che sarà l'ennesimo atto della saga virtuale più chiacchierata... da non perdere!


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