Pedofilia online, Myspace fa pulizia e accusa Facebook

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Myspace fa pulizia e dichiara di aver cancellato, in due anni, i profili di circa 90.000 molestatori.

Dietro i nick delle persone registrate si celavano infatti altrettanti soggetti che in passato erano stati colpevoli di reati sessuali e registrati come tali in appositi database.

"Quasi 100.000 utenti usano My Space per commettere reati sessuali, e tra questi vi sono pedofili", ha dichiarato uno dei procuratori dell’indagine, Richard Blumenthal.

Myspace ha bandito gli iscritti in risposta a una citazione in giudizio che accusava il sito di non prendere sufficienti misure di sicurezza. Il numero dei nomi denuciato è due volte più alto rispetto a quello che My Space aveva diffuso in precedenza.

La rivelazione di Myspace arriva dopo un rapporto dell'Internet Safety Technical Task Force, un gruppo creato da 49 procuratori generali, secondo il quale il problema avrebbe assunto proporzioni inaudite.

Secondo la compagnia che produce il programma usato da Myspace per scovare i pedofili, Facebook sarebbe diventato il ripiego di quanti sono stati bloccati su Myspace;  chiaramente il portavoce di Facebook, Barry Schnitt, ha affermato che la società controlla in modo costante il social network per monitorare attività sospette.

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