
Il gioco Rimbalza il clandestino apparso sulla pagina di Facebook gestita dalla Lega Nord è stato cancellato dopo le proteste degli ultimi giorni.
L'obiettivo del gioco era quello di "mantenere il controllo sui clandestini in Italia"; puntando il mouse sulle navi, che di volta in volta si avvicinavano alle coste italiane, si potevano "rimandare indietro" gli immigrati e "ottenere punti in base alle imbarcazioni respinte" passando al livello successivo.
Se il tentativo di respingimento dei clandestini falliva, appariva la scritta game over con l'invito a riprovare "per dimostrare di essere un vero leghista".
Intanto l'Arci ha fatto sapere di aver denunciato la Lega Nord e Renzo Bossi, figlio di Umberto, per istigazione all'odio razziale proprio a seguito dell'ideazione di Rimbalza il clandestino.
Già venerdì scorso su Facebook, era nato il gruppo Facciamo sparire il gioco leghista che in poche ore aveva totalizzato oltre 4700 iscritti e qualcuno aveva anche proposto di "denunciare i leghisti per i crimini che stanno compiendo: vilipendio alla Costituzione, incitamento all'odio razziale, crimini contro l'umanità" e chi aveva fatto notare che "su Facebook c'è di ben più grave, soprattutto gruppi inneggianti a violenze ben peggiori, contro albanesi, rumeni, gay".
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