
Sulla versione inglese di Facebook è da oggi presente un panic button che servirà a tutelare i più piccoli e la loro privacy, evitando così di incappare in abusi e strani contatti.
Un avviso automatico appare infatti sulle home page degli utenti dai 13 ai 18 anniper invitarli ad aggiungere la nuova funzione che permetterà di segnalare eventuali abusi al loro profilo in virtù di un accordo tra il Child Exploitation and Online Protection Centre e Facebook.
La richiesta per l’inclusione di questa nuova forma di tutela per i giovani è arrivata dopo che uno stupratore seriale, Peter Chapman, ha violentato ed ucciso una studentessa 17enne conosciuta tramite il social network fingendosi un ragazzo della sua età.
Il vicepresidente di Facebook per l’Europa Joanna Shields ha dichiarato che il panic button "non è un’arma risolutiva per rendere più sicuro l’uso di internet. Abbiamo sviluppato una nuova strada per aiutare i più giovani ad essere al sicuo online. Ma è solo con un costante e convergente sforzo di industria, polizia, famiglie e degli stessi giovanissimi che possiamo mantenere la sicurezza anche su internet".
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