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Balotelli: ‘Farò di tutto per battere il razzismo’

LaRedazione - 21 agosto 2013
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21 agosto 2013
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Mario Balotelli continua a dimostrare d’essere uno dei personaggi più seguiti a livello mondiale. Sono molte, infatti, le testate di giornali e riviste che da tempo gli concedono pagine e copertine. L’ultima, in ordine di tempo, è la rivista Sports Illustrated, periodico sportivo degli Stati Uniti, che mostra in copertina il corpo scultoreo del campione italiano con le braccia aperte e il petto nudo. Balotelli si racconta con schiettezza e sincerità, caratteristiche da tutti riconosciute all’attaccante del Milan. E’ soprattutto quando si parla di razzismo che Super Mario mostra idee chiare e lucidità di pensiero. Balotelli vuole battere il razzismo, senza mezze misure, guardandolo in faccia, facendo gol nella porta di chi ancora mostra la propria ignoranza nel voler giudicare qualcuno dal colore della propria pelle.

Idee chiare dicevamo, ma anche amare constatazioni. ‘Il razzismo non si può cancellare’, dice Mario Balotelli, ‘E’ come le sigarette: non puoi smettere di fumare se non lo vuoi. E non si può fermare il razzismo se la gente non lo vuole. Ma io farò qualsiasi cosa per aiutare a fermare questa piaga’. Balotelli non si nasconde mai, né in campo, né fuori. Evita giudizi ipocriti e falsi moralismi, anche quando parla della prossima sfida del Milan in casa dell’Hellas Verona i cui tifosi sono, per Balotelli, ‘Fra i più notoriamente razzisti in Italia’. Ma la ricetta di Super Mario è pronta: guardare in faccia la realtà, provare a sconfiggerla e vincere. Sempre. Quando gli viene chiesto cosa farebbe se venisse insultato a Verona, Balotelli risponde senza dubbi: ‘Proverò a segnare con tutta la mia forza e dopo averlo fatto dirò qualcosa io’. Il razzismo si batte solo affrontandolo, non serve a niente scappare o lasciare il campo. Balotelli lo sa: solo chi decide di combattere fino alla fine avrà la possibilità di vincere. Per questo motivo afferma: ‘Resterò in campo’.

Ma Balotelli dimostra anche impegno civile quando definisce ‘stupida’ la legge italiana che non permette ai figli di immigrati nati in Italia di richiedere la cittadinanza prima dei diciotto anni.
Per battere il razzismo serve tenacia, costanza e grandi esempi. Balotelli ha dichiarato che per lui è Barack Obama uno dei grandi esempi. Per noi, per battere il razzismo, può esserlo anche Mario Balotelli.

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