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Calcio: Giampaolo Pozzo mette la firma per il nuovo stadio dell’Udinese

LaRedazione
31 luglio 2013
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Giampaolo Pozzo mette la firma per il nuovo stadio dell’Udinese, e dunque è ufficiale: il club friulano sarà la seconda società italiana dopo la Juventus a possedere uno stadio di proprietà. Ovvero, il nuovo ‘Friuli’, impianto che dopo la massiccia opera di ristrutturazione che ha già preso il via (nel frattempo i bianconeri disputeranno a Trieste le partite del prossimo campionato), finirà nelle mani della società gestita dai Pozzo. Una delle più lungimiranti dinastie del pallone, che oltre a mantenere l’Udinese nella massima serie ormai da diciannove anni consecutivi (peraltro con molte partecipazioni in Europa), ha investito anche a livello continentale sul calcio, controllando al momento anche un club inglese di seconda divisione, il Watford, ed uno della Liga spagnola, il Granada. Formidabili talent scout e re del calciomercato, i Pozzo hanno ora precorso i tempi, diventando il primo club di provincia ad essere proprietari dello stadio in cui giocano, con tutto il relativo indotto a livello economico che ne consegue.

L’ufficialità dell’acquisizione del ‘Friuli’ da parte dell’Udinese è arrivata nella mattinata di martedì a Roma, quando presso la sede del Credito Sportivo il patron Giampaolo Pozzo ha messo la firma, in qualità di proprietario del club, sul mutuo che sancisce il finanziamento grazie al quale la società friulana potrà acquisire la proprietà dell’impianto. Proprio il patron Pozzo, a margine dell’accordo, ha voluto sottolineare l’importanza di un’istituzione come il Credito Sportivo, grazie al quale l’Udinese è riuscita ad accedere alla forma di finanziamento agevolato indispensabile per la buona riuscita del progetto.

Progetto che, una volta portato a termine, potrebbe portare ad una crescita esponenziale delle ambizioni del club, come sottolineato dallo stesso Pozzo che ha parlato dell’acquisto del ‘Friuli’ paragonandolo alla vittoria di uno scudetto per l’Udinese. I bianconeri infatti in questi anni sono stati costretti sistematicamente a cedere i pezzi pregiati di una squadra (capace in due occasioni consecutive di qualificarsi ai preliminari di Champions League) che come nessun altra negli ultimi campionati è stata capace di lanciare nuovi talenti alla ribalta. La possibilità di essere proprietari del Friuli comporterà anche una nuova potenza economica per il club, che potrebbe anche garantire la permanenza dei giocatori più promettenti nel futuro, e dunque la possibilità di poter alzare l’asticella degli obiettivi sportivi, per la gioia dei tifosi. Che se i lavori procederanno senza intoppi, potranno sedersi sulle tribune del Nuovo Stadio Friuli già all’inizio della stagione 2014/15, ovvero nel giro di un anno.

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