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12 Dec

Calcio, nuovo ranking Fifa: Italia fuori dalle prime 8

LaRedazione
17 ottobre 2013
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Come previsto dopo i pareggi negli ultimi due match delle qualificazioni mondiali contro Armenia e Danimarca, l’Italia è fuori dal G8 calcistico mondiale. Nel nuovo ranking FIFA infatti la Nazionale di Cesare Prandelli è all’ottavo posto, appaiata all’Olanda a quota millecentotrentacinque punti.

Sia gli azzurri che gli orange dunque non saranno teste di serie ai prossimi Mondiali in Brasile. Le otto prescelte saranno, in preciso ordine d’apparizione, il Brasile che pur essendo undicesimo, sarà nella prima urna del sorteggio in quanto paese ospitante, e le prime sette del ranking, ovvero Spagna, Germania, Argentina, Colombia, Belgio, Uruguay e Svizzera.

L’Uruguay deve però ancora guadagnarsi il pass per Rio de Janeiro, che arriverà solo in caso di vittoria contro la quinta classificata della zona asiatica, la Giordania. In caso di eliminazione a sorpresa di Cavani e compagni, però, l’ottavo posto come testa di serie sarà occupato dall’Olanda e non dall’Italia, visto che gli orange hanno un miglior punteggio nei decimali rispetto agli azzurri.

Benché Prandelli abbia minimizzato il problema di essere usciti dalle prime otto, è chiaro come l’Italia rischi ora di affrontare una big assoluta già nella prima fase eliminatoria. Nelle edizioni dei Mondiali nelle quali l’Italia è stata presente, questa eventualità si era verificata solo in occasione dell’edizione messicana del 1970, ma in quel caso non c’era stata la divisione in fasce al sorteggio.

Analizzando nel dettaglio la nuova classifica FIFA, non risulta in discussione il dominio della Spagna, che vanta ben duecentodue punti di vantaggio sulla Germania seconda, e duecentocinquantasette sull’Argentina terza.

Spicca il posizionamento nella top cinque di due realtà emergenti del calcio mondiale come la Colombia e il Belgio, accreditate dagli esperti come possibili outsider di lusso nella prossima rassegna iridata. I sudamericani tornano a disputare una fase finale dopo sedici anni, i ‘diavoli rossi’ dopo dodici, ma raccolgono i frutti di una politica di sviluppo del settore giovanile partita da lontano.

Ok anche la Svizzera, spicca invece l’assenza nella top ten del Brasile, nonostante la vittoria nella Confederations Cup della scorsa estate, e della Francia, che come il Portogallo deve ancora guadagnarsi attraverso i play off il biglietto per il Brasile. Diciannovesima la Russia di Fabio Capello, quarantaquattresimo il Giappone campione d’Asia in carica allenato da Alberto Zaccheroni, mentre a chiudere la classifica c’è sempre San Marino, che ha chiuso di nuovo a zero punti le qualificazioni mondiali.

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