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13 Dec

Calcio scommesse: 9 mesi di squalifica per Stefano Mauri

LaRedazione
3 ottobre 2013
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Calcio scommesse: 9 mesi di squalifica per Stefano Mauri

Voglio tornare alla guida della ” mia ” Lazio. Con queste parole Stefano Mauri, centrocampista biancoceleste ha preannunciato la sua volontà di ricorrere all’ultimo grado di giustizia sportiva, il Tnas, riguardo alla condanna che gli è stata inflitta dalla Corte di Giustizia Federale. Mauri era stato condannato in precedenza 6 mesi di squalifica, in relazione al reato di ” omessa denuncia ” relativa a due gare di campionato, disputate tra Lazio e Genoa e tra Lecce e Lazio nel mese di maggio del 2011.

Contrariamente a quelle che erano le aspettative del giocatore laziale e dei suoi avvocati, ora la pena è stata inasprita e sulla testa del centrocampista di Lotito pendono nove mesi di squalifica. Mauri, che è approdato in biancoceleste nel 2006, ed è stato anche capitano della formazione allenata da Petkovic, ha detto di sperare in una conclusione rapida della vicenda legata al calcioscommesse, perché vuole tornare al più presto in campo, per ” guidare la mia Lazio ed i miei compagni “.

Se il Tnas non accoglierà la sua richiesta annullando o diminuendo il periodo di squalifica, il centrocampista non potrà tornare a giocare prima del prossimo 4 maggio, quando è in programma allo stadio olimpico di Roma, la gara tra Lazio e Verona. Insieme a Mauri la Corte di Giustizia ha sanzionato anche la società Lazio con una multa di 50mila euro, con un aumento di 10mila rispetto a quella sancita ad Agosto dalla Commissione Disciplinare.

Nello stesso tempo le richieste di ” proscioglimento “ presentate dallo stesso giocatore e dalla società biancoceleste sono state respinte. I giudici avevano messo in programma anche l’audizione di Alessandro Zamperini, che aveva il ruolo di congiunzione tra il giocatore e le persone che organizzavano le scommesse clandestine. Zamperini però on si è presentato e quindi la Corte ha provveduto ad emettere la sentenza.

Le motivazioni con le quali la Corte di Giustizia ha inasprito le pene saranno rese note in seguito. Dopo la precedente sentenza della Disciplinare, Roberto di Martino, nella sua qualità di procuratore aveva criticato la sentenza, presentando l’appello davanti alla Corte di Giustizia. Stefano Mauri non aveva potuto partecipare anche alla partita che assegnava la Supercoppa disputata contro la Juventus, ma si era detto contento perché non erano stati assegnati punti di penalizzazione alla squadra.

Dopo aver provato anche l’amarezza della detenzione e dei successivi ” arresti domiciliari ” a cui si era aggiunto anche il divieto di effettuare scommesse, il secondo grado della giustizia sportiva non ha certo riportato la serenità in casa Mauri, che ha dichiarato di essere innocente e di avere subito la squalifica solo a causa del suo ” rapporto di amicizia ” con Alessandro Zamperini.

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