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11 Dec

Volti nuovi e qualche ritorno in Serie A: Gomez, Icardi, Maicon

LaRedazione
16 luglio 2013
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L’Italia è un paese per vecchi. Questa frase, che gioca con il titolo del film dei fratelli Coen, è stata ripetuta per anni da chi si era ormai arreso a vedere il campionato di serie A diventare lentamente di secondo piano in Europa e dunque nel mondo. L’Italia però sta dimostrando di saper cambiare e di riuscire ad adattarsi bene ai mutamenti del calcio moderno, proponendo sempre più giovani, italiani e non, e divenendo meta attraente anche per quei nomi che, fino a poco tempo fa, sembravano soltanto dei sogni.

Il primo nome da fare è quello di Mario Gomez, messo da parte da Guardiola al Bayern Monaco e deciso a diventare il nuovo Batistuta alla corte di Montella. Una conferenza stampa colma di giornalisti è bastata a farlo emozionare, ma di certo Firenze avrà ben altro da mostrargli, dalle sue bellezze alla foga del pubblico.

Di certo quello di Gomez, come Tevez e Llorente, è un gran nome, che segna nettamente un nuovo corso per il calcio italiano, ora più ricco di campioni, un po’ come lo era un tempo. A ventotto anni però si è di certo nella seconda fase della propria carriera, ed è chiaro che l’Italia, come dimostrano campionati come Germania, Spagna e Inghilterra, ha bisogno di giovani che vadano a rinverdire le rose, sia in prospettiva di club che di nazionale azzurra. In tal senso un chiaro esempio è quello di Icardi, oggi presentato dall’Inter di Mazzarri che, a soli vent’anni, affiancherà Palacio nell’attacco titolare dei nerazzurri.

Infine, a dimostrazione che il calcio italiano sta tornando a far sentire la propria voce nel calcio che conta, alcuni calciatori hanno iniziato a sentire uno strano senso di nostalgia. Il caso più eclatante è quello di Maicon, che ieri è sbarcato a Roma. L’ultimo rinforzo chiesto da Garcia alla dirigenza americana è pronto a far sognare i tifosi giallorossi come fece in passato con quelli nerazzurri. Inoltre, nell’anno del mondiale, il brasiliano avrà di certo voglia di mostrare tutte le sue carte migliori, magari per sfilare il posto a quel Dani Alves che è oggi titolare della nazionale verdeoro. Potremmo dunque, con molta probabilità, tornare a gustare le sue lunghe falcate sulla fascia che, insieme a tutti gli altri nomi che da quest’anno arricchiranno il nostro calcio, potrebbero far correre la serie A nuovamente verso le vette che le spettano.

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