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17 Dec

Calcioscommesse: alla ghigliottina il calcio italiano

Francesco Calderone - 17 luglio 2013
17 luglio 2013
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Arrivate 20 condanne da parte della Commissione Disciplinare della FIGC: sull’inchiesta portata avanti da Palazzi contro la squadra del Bari, nel filone del calcioscommesse Bari-Bis, arriva il deferimento per 20 persone, tra cui la maggiore squalifica è quella inferta a Ganci, al portiere Gillet e al difensore Galasso: per l’attaccante 4 anni, mentre per portiere e difensore 3 anni e 7 mesi di stop. Deferimenti anche per altre 18 persone.

L’inchiesta parte dal filone Bari-bis, condotto da Stefano Palazzi, dove sono state sotto processo, per calcioscommesse, le partite Bari-Treviso e Salernitana-Bari, giocate nella stagione 2008/2009. Le indagini hanno rivelato un sistema di scommesse, in cui i giocatori hanno venduto e alterato i risultati delle partite. L’anno incriminato è proprio quello che ha portato il Bari in testa alla classifica di Serie B, garantendo ai pugliesi l’accesso alla Serie A.

Gillet resta l’indiziato principale: l’accusa chiese 4 anni di stop per il giocatore, ma alla fine la condanna inflitta è stata di 3 anni e 7 mesi, a causa della derubricazione dell’illecito sulla partita contro il Treviso. A poco è valsa la difesa dell’ex capitano del Bari, che sosteneva una mancanza di prove, non avendo mai ricevuto compensi. La Commissione, da canto suo, ha affermato: “L’eventuale mancata percezione di un compenso in denaro, rilevante in sede penale, è di per sé assolutamente ininfluente ai fini della sussistenza dell’illecito disciplinare contestato al deferito. Proprio la posizione di grande prestigio all’interno della squadra del capitano Gillet, induce a ritenere logicamente altamente improbabile che l’accordo si potesse perfezionare senza il suo assenso.

Non da meno è la condanna per l’attaccante Massimo Ganci: per lui arriva una condanna a 4 anni di squalifica. Per Galasso stessa condanna dell’ex capitano. Condanne pesanti anche per l’ex team manager della Salernitana, D’Angelo, e 3 anni e 6 mesi invece per Bianco, Bonomi, Caputo, De Vezze, Fusco, Guberti, Kutuzov, Parisi, Rajcic e Santoruvo, solo 6 mesi per Belmonte, Bonanni, Colombo e Spadavecchia. Stessa condanna breve per Donda e Ladino (accusati solo di omessa denuncia). Coinvolti anche 20 tesserati, tra cui 12 accusati di illecito. Per loro nessuno sconto.

Alle porte è pronta però anche la pronuncia della Commissione sull’inchiesta riguardante la Lazio e le scommesse: il 24 e 25 luglio, il club biancoceleste, coinvolto con Genova e Lecce, conoscerà il suo destino, assieme al proprio capitano Stefano Mauri.

[foto: mondopallone.it]

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