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14 Dec

Calcioscommesse: richiesti 4 anni per Mauri e 6 punti per la Lazio

LaRedazione
24 luglio 2013
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E’ arrivato finalmente il giorno della verità per Stefano Mauri: si è aperto infatti per il capitano della Lazio il processo relativo allo scandalo del calcioscommesse, presso l’NH Hotel a Roma, in Corso d’Italia. E’ il processo che riguarda il famoso filone di Cremona del calcioscommesse, che l’estate scorsa vide il capitano laziale addirittura trattenuto in carcere per otto giorni. A fine giornata sono arrivate le richieste del Procuratore Federale Stefano Palazzi, particolarmente dure per il capitano laziale e per il club. In merito alle due partite contestate dalla Procura, Lazio-Genoa e Lecce-Lazio risalenti alle ultime due giornate del campionato di calcio di Serie A 2010/11, infatti, Palazzi ha chiesto quattro anni e sei mesi di squalifica per Mauri, sei punti di penalizzazione per il club biancoceleste, tre per il Genoa e tre per il Lecce, da scontare nella prossima stagione agonistica. Inoltre, sono stati richiesti tre anni e sei mesi di squalifica per il calciatore Omar Milanetto (al Genoa ai tempi dei fatti contestati) e Ferrario del Lecce. Il castello accusatorio riguardo la vicenda era costruito attorno alle dichiarazioni del cosiddetto pentito Gervasoni, che avrebbe indicato Mauri come regista degli illeciti con il gruppo dei cosiddetti zingari, Gegic ed Ilievski, che si occupavano di scommettere forti somme di denaro sull’esito over (più di due gol nella partita) degli incontri contestati. Tramite tra Mauri e gli zingari sarebbe stato Alessandro Zamperini, calciatore dilettante ed amico di Mauri nella vita privata, con il quale il capitano della formazione biancoceleste, nei giorni precedenti a Lazio-Genoa, aveva dato vita a un fittissimo scambio di comunicazioni, tra sms e telefonate, che rendono evidente secondo il Procuratore Federale Stefano Palazzi il tentativo di illecito. A questo punto ci sarà spazio per le arringhe della difesa (nel pomeriggio di mercoledì è subito toccato ad Omar Milanetto), e si dovrebbe arrivare ad una sentenza in tempi brevi. Se l’impianto accusatorio di Palazzi reggerà, Mauri, Milanetto ed i club coinvolti probabilmente andranno incontro alle pene richieste, ma gli avvocati difensori dei giocatori incriminati si sono detti fiduciosi riguardo la mancanza di prove e le falle rilevate nelle ricostruzioni dell’accusa. In ogni caso, i ricorsi alla CAF e all’arbitrato del CONI potrebbero veder ridursi le pene comminate in primo grado, come è accaduto in altri processi degli altri filoni relativi allo scandalo delle scommesse, come quelli di Napoli e di Bari.

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