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16 Dec

Cori razzisti contro la Juve. Chiusa la Curva della Lazio

LaRedazione - 20 agosto 2013
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20 agosto 2013
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Costano cari alla Lazio i cori razzisti nel match contro la Juve: è stata chiusa la curva Nord dei tifosi biancocelesti. La sfida di Supercoppa Italiana disputata domenica scorsa allo stadio Olimpico ha fatto registrare una grande e calorosa cornice di pubblico, un grande spettacolo che ha fatto da contorno al trionfo bianconero, con i quattro gol rifilati dalla compagine di Conte a quella di Petkovic.

L’unica nota stonata però sono stati i reiterati cori razzisti da parte della frangia più estrema del tifo della Lazio, che soprattutto nella seconda frazione di gioco, ha accompagnato con ululati e versi di scimmia le azioni dei giocatori avversari Asamoah, Pogba e Ogbonna, tutti e tre di colore. Un comportamento paradossale visto che anche la Lazio schierava e schiera da tempo calciatori neri, ma che si ripete da tempo nella curva Nord, tanto che comportamenti di questo tipo erano costati due giornate di squalifica del campo alla Lazio nella passata edizione dell’Europa League. Una spada di Damocle che pende sulla testa del club del presidente Claudio Lotito, visto che in caso di reiterazione dei comportamenti razzisti della curva, l’UEFA ha minacciato sanzioni ancora più pesanti per il club in questa stagione delle coppe europee, che vedrà la Lazio di nuovo impegnata in Europa League.

Nel frattempo, il club biancoceleste pagherà in campionato quanto avvenuto in Supercoppa, visto che per la prima partita dell’anno la curva Nord resterà chiusa. Gli abbonati non potranno dunque assistere all’incontro con l’Udinese previsto per domenica prossima, mentre chi ha acquistato un biglietto, potrà chiedere un rimborso oppure acquistare un ticket per un altro settore, previa restituzione di quello per la curva Nord. Il problema però resta e non riguarda solo la Lazio, visto che anche la Roma alla seconda giornata dovrà chiudere la curva Sud per i cori razzisti rivolti a Mario Balotelli alla fine dello scorso campionato, ed altri club come Juventus, Inter e Verona sono stati soggetti a sanzioni per manifestazioni di razzismo negli ultimi dodici mesi. Una voce importante che si è levata riguardo al tema è quella del presidente della FIFA Blatter, che ha manifestato tutto il suo sostegno alle iniziative messe in atto dai singoli club o dalle federazioni nazionali per contrastare l’odioso fenomeno del razzismo nelle curve: nel consiglio del prossimo dodici settembre, il massimo organismo calcistico internazionale fisserà nuove regole che prevederanno un forte inasprimento delle pene al riguardo.

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