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13 Dec

Fabrizio Miccoli: scuse in lacrime. La Falcone: ‘Non ha parlato con me!’ [VIDEO]

27 giugno 2013
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Il bomber del Palermo Fabrizio Miccoli ha concluso da poche ore la conferenza stampa, tenutasi a Palermo, in cui ha chiesto pubblicamente scusa alla persona di Falcone e soprattutto dove si è dichiarato completamente parte lesa riguardo al caso che in questi giorni lo vede protagonista.

Il giocatore è indagato per estorsione ed accesso abusivo ad un sistema informatico. Inoltre, nelle intercettazioni telefoniche che hanno in mano i PM, definisce Falcone “fango ed è soprattutto quest’ultimo caso che ha fatto infuriare società e tifosi provocando lo sdegno di tutti i Siciliani che nutrono un profondo rispetto per chi li ha sempre difesi.

La pressione fatta sul giocatore da parte di giornalisti ed avvocati presenti durante la conferenza ha fatto scoppiare in lacrime Miccoli che, con gli occhi lucidi e la voce rotta dal pianto, ha dichiarato: “Chiedo scusa a Palermo, alla mia famiglia, per tutto quello che ho fatto. Da tre notti non dormo. Sono uscite cose che non penso. Ho sempre partecipato alle partite del cuore per onorare la memoria dei magistrati uccisi. Sono distrutto. Sono cresciuto in un contesto di valori”. Inoltre ha riportato le scuse alla signora Falcone sostenendo di averla già contattata in privato.

Maria Falcone, però, smentisce quest’ultima dichiarazione: “Non ho mai parlato con lui, più che a me deve chiedere scusa a tutta la Sicilia”. Il pianto di Fabrizio continua, si difende sostenendo di non aver mai pensato quelle parole e che: “Non sono un mafioso e lo dimostrerò!".

Sarà vero? È un pianto davvero sincero? Oppure sono le lacrime di chi ha preso consapevolezza di essersi mischiato in qualcosa più grande delle sue possibilità? Si è definito un ingenuo, che però non ha mai intrapreso rapporti con la mafia ed i suoi esponenti: “Ho voluto essere amico di tutti, della città. Quando finirà questa storia voglio fare il testimonial della legalità. Spero che la signora Falcone me lo permetta, voglio partecipare alla sua associazione”.

La conferenza è andata avanti tra lacrime e singhiozzi; soprattutto i dubbi che nutrivano giornalisti e avvocati non si sono sciolti, anzi, il tutto è apparso ai più come una richiesta disperata di aiuto più che una difesa!

Lea Stazi

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