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14 Dec

Francia: proteste per la supertassa sugli stipendi dei calciatori

LaRedazione
25 ottobre 2013
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La Francia tassa del 75% gli stipendi dei calciatori sopra €1mln, la Ligue1 il calcio francese sciopera il 29 novembre

Continuano a far parlare in Francia, le proteste contro la supertassa che prevede il prelievo del 75% sugli stipendi dei calciatori della Ligue1 e 2 che oltrepassano il milione di euro.  Se qualche mese fa Gerard Depardieu aveva minacciato di prendere la cittadinanza belga, per protestare contro la supertassa sui ricchi in fase di studio, ottenendo quella russa concessagli da Vladimir Putin, il calcio francese si spinge anche oltre.

L’Unione dei club professionistici, che racchiude le società di Ligue 1 e 2, i due maggiori tornei transalpini, ha infatti deciso di esprimere la sua contrarietà verso questa tassa imposta dal quadro di riordino del fisco deciso dal governo socialista. La protesta sarà attuata nel corso del fine settimana del ventinove novembre e vedrà i calciatori di Ligue 1 e 2 incrociare le braccia, o meglio le gambe, lasciando all’asciutto gli appassionati di calcio transalpini.

Una decisione clamorosa che è stata resa nota dall’Ucpf dopo essere stata adottata con l’unanimità dei consensi e che fa seguito alla decisione del governo, di dare vita ad un piano fiscale il quale prevede anche la tassazione di coloro che possono essere classificati come veri e propri Paperoni. Una decisione, quella del governo, presa su impulso del presidente della Repubblica Hollande, il quale aveva fatto del provvedimento il simbolo della sua campagna nel corso delle presidenziali che lo avevano opposto a Nicholas Sarkozy.

A pagare il conto dovrebbero essere coloro il cui reddito annuale tocca il milione di euro, circa 1500 persone che saranno perciò chiamate a versare il 75%, una aliquota eccezionale tale da provocare le proteste non solo di Depardieu, ma anche di Bernard Arnault, il numero uno del gruppo LVMH, il maggiore gruppo mondiale del lusso, il quale dopo aver preannunciato il suo addio alla Francia aveva poi deciso di soprassedere.

I tifosi potranno comunque recarsi negli stadi, ma senza poter ammirare le evoluzioni dei loro beniamini, come è stato spiegato da Jean Pierre Louvel, il massimo dirigente dell’Ucpf. Una precisazione che non sembra però destinata a placare le polemiche sorte dopo la decisione, come si può dedurre dalle parole di Michel Platini, il presidente dell’Uefa, il quale nel corso di una intervista andata in onda su Canal+Sport ha affermato che con gli stipendi che prendono, i calciatori faranno sicuramente parlare di loro, anche se rimane difficile capire la ratio di uno sciopero deciso da una categoria così particolare.

A parziale consolazione delle società, è poi arrivata la solidarietà del presidente della Lega calcio francese, che sembra però ben poca cosa rispetto alla perplessità mostrata dall’opinione pubblica. Una decisione che farà riflettere molto riguardo al nuovo piano fiscale della Francia e che comunque porterà a questa tassazione super che prevede un prelievo del 75% sugli stipendi dei calciatori che superano 1 milione di euro.

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