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17 Dec

Magie di Pirlo e Balotelli: l’Italia batte il Messico 2-1

Francesco Calderone - 17 giugno 2013
17 giugno 2013
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Gli azzurri di Prandelli ci sono. Archiviata la pratica Messico con il risultato di 2-1 per l'Italia: in gol Pirlo, su punizione, e Balotelli. Regalano sussulti sia l'errore di Barzagli, che rimette in partita i messicani grazie ad una disattenzione, ma anche le classiche sceneggiate di Super Mario, che prima lo portano ad essere fischiato dagli spettatori, e poi a prendersi un richiamo dallo stesso Prandelli.

L'avventura in Confederations Cup è partita. Dopo il deludente 2-2 contro Haiti, gli Azzurri sono scesi in campo consapevoli di non poter steccare la prima partita. Così, contro il Messico, Prandelli ha mandato in campo un 4-3-2-1: l'inizio non è guardingo, come al solito, bensì spigliato e a tratti anche aggressivo. Questo dà l'avvio allo show di Andrea Pirlo, che prima si vede negare un rigore netto e poi, al 27' del primo tempo, realizza il suo 13° gol in maglia azzurra nel tempio brasiliano del calcio, proprio su punizione. A questa prodezza, oltre alle ovazioni dello stadio tutto, seguono anche le parole di Pirlo a fine partita: “Coronare le 100 presenze con un gol in uno stadio come il Maracanà non potevo immaginarlo neanche nel migliore dei sogni. Dovevo farne altri di gol su punizione, perché erano posizioni molto invitanti, sul gol credo che il portiere si sia reso conto che non poteva arrivarci”.

Come sempre, però, l'Italia vuole farsi riconoscere: al 33' una disattenzione di Barzagli fa ottenere a Dos Santos un rigore, che realizza Hernandez, e che porta le squadre negli spogliatoi sull'1-1.

Alla ripresa del secondo tempo va in campo invece lo show di Super Mario. Prima litiga con un avversario, tanto da meritarsi i fischi di tutto il Maracanà, poi, al 78', sull'asse De Rossi-Giaccherini, segna con un destro potentissimo. Ma non sarebbe da Balotelli fermarsi qui: al gol è seguito il solito show dei muscoli. Prandelli, che comunque ha apprezzato il lavoro fatto dal milanista, lo bacchetta: “Deve smetterla di fare vedere i muscoli, le ammonizioni contano“.

Rincara la dose anche lo stesso Pirlo: “Gli avevo detto di stare attento perchè con due cartellini scatta la squalifica. Evidentemente voleva fare vedere il fisico”.

Forse troppo clamore attorno ad una vittoria con una squadra come il Messico, e visto quanto sofferto fino ad ora, con i classici alti e bassi azzurri, è anche troppo presto per pensare di poter fare un paragone con il Brasile. Ma l'Italia c'è e ora si attende il Giappone.

[foto: calcio.fanpage.it]

Francesco Calderone

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