L’impresa della Roma e l’amarezza del Milan


Il Milan, vincitore della scorsa Champions, perde e non si qualifica; la Roma, ancora con il peso uniliante di quel 7-1 inglese sulle spalle, vince contro il Real Madrid e si qualifica.

Sembrava a tutti più facile -quasi ovvia- la qualifica rossonera; mentre in pochi avevano scommesso sulla Roma, su quella partita che era stata definita un’impresa nel senso più negativo del termine, nel senso cioè di un qualcosa che si presenta di "esito dubbio".

"La Champions era il traguardo a cui ambivamo quest’anno", ha affermato Kakà. "Vogliamo passare il turno", aveva dichiarato Totti, pur ammettendo che "la Roma non è la squadra più forte d’Europa" e che "il Real è la squadra più forte del Bernabeu, quella che mi mette paura".

E oggi, dopo queste serate così sorprendenti, non resta che riconoscere che quella della squadra giallorossa è stata davvero "un’impresa grandiosa" -come ha detto il suo capitano in un’intervista- e che -nonostante la tanta amarezza della squadra di Ancelotti e dei suoi tifosi- "il Milan merita comunque un applauso", secondo l’affermazione di Maldini.

Ma si sa, la storia è imprevedibile, e oggi il calcio è entrato a far parte della storia italiana.

E l’Inter? Gioca la prossima settimana. Bene, staremo a vedere…