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11 Dec

Guai con il fisco per Lionel Messi

Michela Fiori
13 giugno 2013
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L’accostamento del quattro volte pallone d’oro Leo Messi a Diego Armando Maradona, oltre che per le indiscusse qualità tecniche, stavolta potrebbe dipendere da motivi extra-calcistici.

Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo El Pais, infatti, il fuoriclasse argentino è finito nel mirino del fisco iberico con l’accusa di frode fiscale.

L’attaccante del Barça e suo padre Jorge Horacio avrebbero evaso le tasse per 4 milioni d’euro nelle dichiarazioni Irpef degli anni che vanno dal 2007 al 2009. Il procedimento viene in seguito alla querela depositata a Gavá (il comune catalano di residenza di Messi) dal procuratore Raquel Amado, membro della procura per i reati economici di Barcellona.

Ai due verrebbero contestati reati fiscali in merito alla gestione di proventi dei diritti d’immagine del calciatore. Nello specifico i due avrebbero simulato il trasferimento dei diritti d’immagine a società con sede in paradisi fiscali come Uruguay e Belize. In contemporanea, queste società avrebbero stretto accordi di fornitura di servizi e di licenza con altre società riconducibili al calciatore sotto la giurisdizione di Svizzera e Regno Unito.

In vacanza dopo aver giocato l’ultima partita della stagione con l’Argentina, Messi ha deciso di rispondere alle accuse dalla sua pagina Facebook: "Abbiamo appena appreso attraverso la stampa dell'azione avviata dalle autorità spagnole. Siamo sorpresi da queste notizie – ha affermato la Pulce – perché non abbiamo mai commesso alcuna frode. Abbiamo sempre ottemperato a tutti gli obblighi verso il fisco seguendo i consigli dei nostri consulenti, che ora si occuperanno di chiarire la situazione".

Michela Fiori

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