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12 Dec

Mahmoud Sarsak, il calciatore palestinese detenuto in Israele rischia la morte

15 giugno 2012
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Mentre si celebrano i fasti degli Europei di calcio, una notizia passa quasi inosservata: il calciatore palestinese Mahmoud Sarsak sta per morire a causa di uno sciopero della fame che porta avanti da ormai 92 giorni.

La storia di Mahmoud Sarsak è assai singolare: il calciatore della Nazionale palestinese è detenuto dal 2009 in una cella del Servizio prigioni israeliane e l'arresto è avvenuto mentre il ragazzo stava attraversando la Striscia di Gaza per raggiungere la Cisgiordania e giocare la partita conla Nazionale palestinese.

E' detenuto dal 22 luglio 2009 e da quel momento non ha potuto incontrare nè la famiglia nè i legali e a tutte le accuse che gli vengono mosse, tra cui quella di essere legato alla Jihad Islamica, non c'è risposta proprio perché il detenuto (come molti altri) è stato privato del diritto di difendersi legittimamente tramite un avvocato.

Mahmoud Sarsak non mangia più dal 19 marzo 2012 per protestare contro quella che viene comunemente chiamata "detenzione amministrativa" ma le sue condizioni stanno peggiorando visibilmente in questi giorni e nessuno finora si è occupato della sua storia.

Qualche giorno fa a spendere parole per la liberazione del ragazzo o affinché gli vengano concessi i diritti basilari in mancanza di prove che ne certifichino la reale colpevolezza si sono espressi tra gli altri Eric Cantona, Noam Chomsky, Ken Loach e John Dugard; il presidente della Fifa Joseph Blatter ha chiesto che a Mahmoud e a tutti gli altri detenuti venga offerto il diritto a processi equi e in molti chiedono che la Federazione internazionale gioco calcio (Fifa) vieti ad Israele di organizzare la Coppa europea di calcio Under 21 nel 2013.

Mahmoud Sarsak è in compagnia di 308 detenuti amministrativi (dati Amnesty International) e al momento i più gravi e ancora in sciopero della fame sono Akram Rikhawi e Samer Al-Barq.

Ricordiamo che la Nazionale palestinese ha cercato di mantenere Gaza e Cisgiordania sempre unite e questo potrebbe aver spaventato Israele e il suo sistema giudiziario perché se Mahmoud Sarsak fosse diventato un giocatore di calibro internazionale (si dice che fosse uno dei talenti da tenere sotto controllo) probabilmente sarebbero venute a galla determinate situazioni che invece restano sempre taciute.

Ricordiamo infine che non si tratta della prima persecuzione di Israele nei confronti di atleti palestinesi visto che a marzo 2006 venne bombardato lo stadio di Gaza e vennero uccisi i tre calciatori palestinesi Ayman Alkurd, Shadi Sbakhe e Wajeh Moshtahe.

E' possibile firmare l'appello di Amnesty International per la liberazione di Mahmoud Sarsak direttamente da qui.

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