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Mondiali calcio 2010: la Nazionale e i premi all’Unita’ d’Italia

11 giugno 2010
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Dopo le polemiche relative ai compensi percepiti dai calciatori, la Nazionale Italiana ha deciso di devolvere alla fondazione per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia una parte degli eventuali premi che vinceranno al Mondiale di calcio.

A farsi portavoce della decisione è stato Buffon che all’Ansa ha detto: "abbiamo discusso. La fondazione per le celebrazioni dell’Unità ha problemi di budget e allora noi che siamo un simbolo che unisce il paese intero abbiamo deciso: se andiamo a premio, ciascuno di noi contribuirà  con una parte della somma, piccola o grande che sia, per dare risalto al valore dell’Italia unita".

Fabio Cannavaro ha rincarato la dose dichiarando: "ha detto bene Palombo: si pagherebbe di tasca propria per vincere un Mondiale, figurarsi per rivincerlo. Io mi sono preso il rimprovero del ministro La Russa per aver detto che siamo un paese ridicolo dopo quel video scandaloso su Marchisio. Ma non eravamo quelli che nel 2006 avevano unito l’Italia, gli eroi di Berlino?".

Per quel che riguarda i premi, ha aggiunto Cannavaro, "a prescindere che non ne abbiamo neanche parlato e porta pure un pò sfiga… Ogni lavoro, se ottieni risultati ha dei riconoscimenti. I nostri del 2006 furono finanziati dai compensi Fifa, e comunque alla Federcalcio rimase un attivo di un milione e mezzo di euro. Ma va bene, c’è la crisi. Eccola allora la causa giusta: lo Stato deve tagliare i fondi per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia? Noi a quel valore crediamo davvero, ne siamo il simbolo e la dimostrazione ogni minuto di partita, in campo: e allora ci mettiamo la nostra faccia e i nostri soldi".

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