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16 Dec

Provocazione della curva dell’Inter: ‘Chiusura di tutti gli stadi’

LaRedazione - 22 ottobre 2013
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22 ottobre 2013
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La provocazione della curva interista tesa a portare alla chiusura degli stadi italiani sembra aver trovato terreno fertile presso le altre tifoserie della penisola. Tra venerdì e domenica, infatti, prima all’Olimpico di Roma e poi a Milano e Torino, si sono sollevati cori contro la tifoseria e la cittadinanza napoletana, che hanno dato spunto al giudice sportivo Tosel per il varo delle misure punitive previste nel quadro della nuova normativa sulla discriminazione territoriale. Di conseguenza, le curve di Roma, Milan, Torino e Inter potrebbero essere chiuse qualora insistessero nel loro atteggiamento, facendo saltare la sospensiva prevista per un anno.

Ormai la situazione rischia di sfuggire del tutto di mano alle istituzioni, calcistiche e non, con una sfida lanciata da parte degli ultras la quale sembra essere il preludio ad una vera e propria escalation tesa alla totale chiusura degli stadi. Una sfida di fronte alla quale il governo calcistico non sembra in grado di trovare soluzioni in grado di disinnescare una situazione che deriva da anni ed anni di totale lassismo, nel corso dei quali le stesse società si sono sempre piegate ai voleri della parte più estremista del tifo, sperando di scongiurare guai e preparando invece il terreno per la situazione attuale.

La quale rischia in definitiva di essere pagata dalla parte più sana del pubblico, quella che si reca allo stadio per una sana giornata di passione e che invece si ritrova ad essere praticamente ostaggio di teppisti che continuano a godere della massima impunità che sembra ormai una caratteristica degli stadi italiani, diventati in pratica zona franca nella quale le leggi statali non valgono.

Da più di un osservatore, intanto arriva il suggerimento di replicare passo per passo quanto fatto da altri paesi per disinnescare la minaccia degli hooligans, in particolare in Inghilterra, dove un fenomeno che aveva assunto connotazioni addirittura più drammatiche di quelle italiane è stato praticamente estirpato con leggi draconiane.

Basti pensare a quanto successo nelle ultime settimane, con un tifoso condannato al carcere per aver rivolto una offesa di chiaro stampo antisemita ai tifosi del Tottenham, squadra londinese che da sempre rappresenta la comunità ebraica. Individuato dalle telecamere, il tifoso in questione è stato prontamente assicurato ai rigori della legge, dando l’esempio a eventuali emulatori intenzionati a ripetere le sue gesta.
Una strada che in Italia non è mai stata intrapresa e in cui si è tentato di risolvere il problema con trovate come la Tessera del Tifoso che hanno letteralmente svuotato gli stadi, senza impedire realmente a chi vuole procurare danni di farlo.

 

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