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17 Dec

Confederations Cup 2013: Spagna-Italia, sfida o vendetta?

Francesco Calderone - 27 giugno 2013
27 giugno 2013
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In campo Spagna ed Italia, pronte a giocarsi il tutto per tutto per affrontare, nella finale di Confederations Cup, il Brasile di Scolari. Aria di eterna sfida tra i rivali delle ultime competizioni, ma Prandelli irrompe: “Nessuna vendetta”.

Stasera andrà in scena la 32esima puntata dell'infinito scontro tra Spagna ed Italia. Nessuno vuole parlare di 'vendetta', ma l'aria che si respira, almeno in Casa Azzurri, è proprio quella della rivincita contro le Furie rosse. Non sarà certamente facile, ma stasera ci saranno in campo due nazionali azzurre: la prima, quella fisicamente in campo, volenterosa di cancellare l'onta del 4-0 di Kiev, la seconda, quella vicina col cuore, degli Azzurrini di Mangia, sconfitti dall'Under21 spagnola in Israele, nella finale dell'Europeo 2013.

Del Bosque teme questa camaleontica Italia, che potrebbe riservare molte sorprese: “L'Italia che affronteremo giovedì sarà simile a quella che ci ha messo in grande difficoltà a Danzica, all'esordio di Euro 2012, non quella della finale di Kiev. Dovremo stare attenti all'Italia perché come punto di riferimento prendiamo la partita di Danzica di un anno fa. In quella partita ci furono superiori, molti giocatori fecero una grande gara, su tutti Giaccherini”. Ovviamente, però, il ct delle Furie rosse non è sprovveduto e sa anche che l'Italia partirà con un forte handicap: sull'assenza di Mario Balotelli spiega: “Un'assenza importante, è un giocatore titolare, potente e con grande qualità ma non credo che l'Italia ne farà un dramma. – prosegue Del Bosque – In una competizione così si può mettere in preventivo di fare a meno di un giocatore e nell'Italia ci sono tanti sostituti che giocano titolari in grandi squadre”.

Prandelli però vuole cambiare sia ritmo che mentalità: “Sono sicuro che possiamo metterli in difficoltà. La squadra deve essere attaccata al risultato fino alla fine. Dobbiamo restare in partita per 90 minuti. Per la Spagna, da Kiev a oggi, è cambiato poco o nulla, noi non abbiamo la loro continuità, ma la personalità e la mentalità sono quelle giuste. Quindi i miei sogni della vigilia sono sereni e riguardano una possibile vittoria. I pensieri, e anche i pronostici, negativi devi cancellarli”. E sulla questione di Balotelli, parla anche il ct azzurro: “Ci sarà posto per Gilardino, sarà lui a giocare al posto di Balotelli. Alberto è uno che gioca per la squadra e per il quale parlano le doti realizzative. Non è qui solo perché lo avevo già avuto con me a Parma e mi è simpatico”.

I due commissari tecnici comunque hanno già in mente le loro rispettive formazioni, che dovrebbero essere:

Spagna (4-3-3): Casillas; Piqué, Alba, Ramos, Arbeloa; Xavi, Busquets, Iniesta; Fabregas, Soldado, Pedro.

Italia (3-4-2-1): Buffon; Bonucci, Barzagli, Chiellini; De Rossi, Pirlo, Giaccherini, Maggio; Candreva, Marchisio; Gilardino.

Il resto è superfluo: sarà il campo a parlare e stasera verrà decretata l'avversaria del Brasile di Scolari, che ieri ha trovato l'accesso alla finale grazie ad un 2-1, non troppo brillante, sull'Uruguay.

[foto: wakeupnews.eu]

Francesco Calderone

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