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17 Dec

Stangata Milan: San Siro a porte chiuse e 4 giornate a Mexes

LaRedazione - 8 ottobre 2013
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8 ottobre 2013
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Juventus vs Milan - Serie A Tim 2013/2014

A distanza di alcune ore la partita di domenica sera fra Juventus e Milan continua a lasciare pesanti strascichi in casa rossonera. L’incontro dello Juventus Stadium ha spinto il Milan lontano dalla vetta della classifica, ponendo dubbi importanti circa gli obbiettivi realisticamente perseguibili dalla squadra rossonera durante la stagione. Al netto dei tanti infortuni, che comunque costituiscono pur sempre un valido alibi, gli uomini di Allegri non sono stati capaci di gestire il vantaggio raggiunto dopo pochi secondi, incapaci di sviluppare trame offensive efficaci e di contenere la sfuriata dei bianconeri nel secondo tempo.

Alcuni elementi della rosa, inoltre, appaiono nervosi, e dopo le intemperanze di Balotelli contro l’arbitro Banti, costate all’attaccante tre turni di squalifica, domenica sera è toccato a Mexes perdere la testa, colpevole di aver colpito Chiellini a palla lontana, nonostante sul momento nessuno degli arbitri abbia colto l’insano gesto. Sebbene il difensore francese sia stato graziato sul momento, non è comunque riuscito a gestire il nervosismo nel proseguo della partita, tanto da collezionare due cartellini gialli, con relativa espulsione, nel giro di pochi minuti.

A fine partita svariate riprese televisive hanno subito inchiodato Mexes alle sue responsabilità e, nonostante l’inutile tentativo di difesa da parte di Allegri, il giudice sportivo le ha utilizzate per squalificare il giocatore per tre giornate, diventate quattro per l’espulsione decretata sul campo.
A sostegno della teoria per cui tenda sempre a piovere sul bagnato, il giudice Tosel ha decretato anche la chiusura dello stadio per la partita Milan – Udinese. La squalifica dell’impianto, con l’aggiunta di un’ammenda di 50mila euro, è arrivata a seguito di alcuni cori offensivi verso il Napoli lanciati dai sostenitori rossoneri in diversi momenti della partita.

Contro il provvedimento di disputare la prossima partita a porte chiuse, su cui ha pesato altresì la recidività dei tifosi rossoneri, il Milan ha però annunciato di voler presentare ricorso. Adriano Galliani è apparso piuttosto arrabbiato per la squalifica, sostenendo che la discriminazione territoriale è una invenzione tutta italiana, perché in Europa puniscono solo quella razziale.

L’amministratore delegato rossonero ha rincarato la dose sostenendo che i cori incriminati non si sono praticamente sentiti allo stadio e che l’eventuale iniziativa di una cinquantina di persone non può condizionare così pesantemente le sorti di una società.

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