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11 Dec

Trapattoni dice addio all’Irlanda, ma non al calcio!

LaRedazione
12 settembre 2013
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Giovanni-Trapattoni

Il clamore della notizia è stato attenuato considerevolmente dalle voci delle ultime settimane, ma comunque lascia inevitabilmente un senso d’amarezza tra gli amanti del gioco del calcio. Giovanni Trapattoni ha detto ufficialmente addio alla panchina dell’Irlanda. Il Trap, insieme con il suo secondo Marco Tardelli, ha voluto ringraziare tutto il popolo irlandese che ha sostenuto lui, il suo team e la sua squadra, continuando a far sentire loro un grande supporto.

Questo affetto ha significato molto per lui, dice in una dichiarazione d’addio Trapattoni, che ha forse pagato fin troppo le colpe di una squadra non troppo competitiva. In questa esperienza, un po’ come in tutte del resto, i meriti e le colpe sono necessariamente da dividere in parti uguali, ma forse se quel tocco di Henry fosse stato penalizzato a dovere, consentendo così all’Irlanda di presentarsi agli scorsi mondiali di calcio in Sud Africa, qualcosa di diverso sarebbe potuto accadere.

L’esperienza di un mondiale infatti avrebbe potuto porre l’avventura irlandese del ct italiano sotto un’altra luce, ma è impossibile ragionare con i se e con i ma, e dunque non resta che affrontare la realtà, ovvero che Trapattoni è riuscito a portare un pezzo d’Italia in giro per il mondo, facendosi apprezzare e amare, importando in Irlanda uno stile di gioco che negli anni l’ha reso celebre, consentendogli di collezionare svariate vittorie. Se qualcuno però pensa che questo arzillo settantaquattrenne sia pronto a dire addio al gioco più bello del mondo, allora questo qualcuno si sbaglia di grosso.

Il calcio ancora lo appassiona e di certo la fine di questo ciclo, durato ben cinque anni, non vorrà dire smettere di inseguire una panchina interessante, magari proprio in Italia. Con esperienza da vendere e tanti successi alle spalle però il Trap sa bene che trovare un progetto convincente non sarà semplicissimo, e proprio per questo dice di non precludersi alcuna strada.

L’addio è stato consensuale, ha detto all’Ansa, e presa in seguito al match, valido per le qualificazioni per i mondiali in Brasile, contro la Svezia, terminato 2-1 per la squadra capitanata da Ibrahimovic. Il mondiale dunque resta un obiettivo mancato, forse l’unico da Trapattoni, che ha così preferito lasciare tentare qualcun’altro al suo posto. Questi però potrà giovare di una squadra alquanto ringiovanita, con una chiara identità e un miglior piazzamento nel ranking Fifa. Le basi dunque sono state gettate, ma pare che il buon vecchio Trap non sia così amareggiato all’idea che ora sia qualcun’altro a giovarne.

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