10.000 a.c., l’epica digitale sbarca al cinema

Roland Emmerich dirige Steven Strait, Camilla Belle, Omar Sharif, Cliff Curtis, Suri van Sornsen e Tim Barlow in 10.000 a.c., una storia ambientata in una preistoria buia e difficile.

In una tribù che vive isolata tra le montagne un giovane cacciatore, D’Leh (Steven Strait), ha trovato l’amore della sua vita in Evolet (Camilla Belle); quando una banda di misteriosi signori della guerra assale il suo villaggio e rapisce Evolet, D’Leh si mette alla testa di un piccolo gruppo di cacciatori per salvare la ragazza, dovesse inseguire i banditi fino alla fine del mondo.

Spinti dagli eventi, i guerrieri devono combattere contro tigri dai denti a sciabola e predatori preistorici e, alla fine del loro eroico viaggio, scoprono la Civiltà Perduta.

Il loro destino è in un impero oltre ogni immaginazione, dove grandi piramidi svettano verso il cielo; qui devono schierarsi contro un potente dio che ha costretto in schiavitù la loro gente.

"Volevo raccontare un eroe di quei tempi lontani, un giovane cacciatore, e il suo rapporto con le creature mastodontiche", ha affermato il regista Emmerich parlando della pellicola, realizzata con un enorme sforzo produttivo.

1000 a.c. è infatti stato girato senza i grandi nomi della cinematografia attuale ma sfruttando la bellezza delle location esotiche scelte tra la Nuova Zelanda, il Sud Africa e la Namibia e la grandezza dei tanti effetti digitali soprattutto per dare forma e movimento ai mammut.

Emmerich sta già cercando i finanziamenti per il suo prossimo progetto, 2012, del quale però non si sa ancora nulla se non che racconterà la fine del mondo.