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17 Dec

A Christmas Carol, la sapiente rilettura di un classico natalizio

dgmag - 3 dicembre 2009
3 dicembre 2009
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Esce oggi il tanto atteso film di Robert Zemeckis con Jim Carrey e Colin Firt che catapulta direttamente nell’atmosfera del Natale, regalando emozioni e permettendo una rilettura in chiave moderna della favola di Charles Dickens.

Una favola che Zemeckis rilegge quasi in chiave horror avvalendosi della tecnologia 3D per creare spettacolari effetti sonori e visivi che possono essere visti, da oggi in 300 sale italiane, grazie agli appositi occhialini.

La storia è nota e racconta di Ebenezer Scrooge (Jim Carrey) che inizia le festività natalizie mostrando il suo solito disprezzo, urlando al suo fedele impiegato (Gary Oldman) e al gioviale nipote (Colin Firth).

Ma quando gli spiriti del Natale Passato, Presente e Futuro lo portano in un viaggio che gli rivela delle verità che il Vecchio Scrooge non ama affrontare, capisce di dover aprire il suo cuore per compensare anni di cattiva condotta prima che sia troppo tardi.

Tutto accade nello spazio di una notte con lospettatore che diventa protagonista dell’incubo di Scrooge, delle sue paure e della sua redenzione grazie ad un utilizzo del 3D assolutamente geniale in cui è il colore a padroneggiare la scena e a scandire i ritmi e i movimenti dei personaggi, le loro azioni e le loro reazioni.

Grazie alla tecnica del motion capture e all’uso dei colori chiari per raccontare la redenzione e dei colori scuri per raccontare la paura, Zemeckis riesce a svecchiare la storia, ad attualizzarla e soprattutto a fare in modo che lo spettatore ne sia coinvolto al 100% dal punto di vista sensoriale.

Sicuramente da guardare per entrare appieno nell’atmosfera di Natale, beneficiando di una tecnica e di una tecnologia dio sicuro impatto.

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