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13 Dec

Addio a Dennis Hopper. simbolo di una gioventù che non esiste più

30 maggio 2010
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Dennis Hopper, registra e interprete del film cult Easy Rider, è morto in California a 74 anni per via di un tumore alla prostata.

Negli ultimi giorni pesava 45 chili, non era in grado di sottoporsi a chemioterapia ma era riuscito ad omaggiare sè stesso e il cinema presentandosi alla cerimonia per il conferimento della stella con il suo nome sulla Walk of Fame.

Hopper è morto alle 8,15 locali (le 17,15 in Italia) di sabato 29 maggio circondato da familiari e amici.

I primi ruoli Hopper li ottenne negli anni Cinquanta in alcuni telefilm, mentre fece la sua prima apparizione sul grande schermo in Johnny Guitar, nel 1954. Dopo l’incontro con James Dean e le apparizioni in Gioventù bruciata e Il Gigante, continuò la sua onesta carriera di attore fino al 1969, anno del dirompente Easy Rider, da lui scritto, diretto e interpretato. Un film a bassissimo costo nel quale comparivano anche Peter Fonda e Jack Nicholson, e che segnò un’intera generazione, non solo negli Stati Uniti. In totale è comparso in oltre cento film, molti dei quali girati (soprattutto negli anni Ottanta), in Europa.

E’ stato due volte candidato all’Oscar, per Easy Rider (premiato a Cannes) e Colpo vincente. Indimenticabili le apparizioni in Apocalypse Now, Velluto Blu e Speed, mentre con Waterworld, al fianco di Kevin Costner, entrò nel novero dei vincitori di razzies (gli oscar al rovescio), come peggior co-protagonista.

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