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17 Dec

Aggressioni gay, Santanchè contro Luxuria a Pomeriggio Cinque: il video

dgmag - 8 settembre 2009
8 settembre 2009
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Ieri, lunedì 7 settembre 2009, durante la prima puntata di Pomeriggio cinque all’interno della rubrica Il Caso è stato trattato l’episodio che ha visto una coppia omosessuale aggredita nei giorni scorsi a Rimini.

I due ragazzi sono stati insultati e picchiati; trattato inizialmente come uno screzio per un parcheggio, all’origine dell’aggressione invece, il loro essere gay.

In studio, la coppia Daniele Priori e Ciri Ceccarini e gli opinionisti chiamati a commentare l’accaduto: Alessandro Merluzzi, Daniela Santanchè e Vladimir Luxuria.

Ecco lo scambio di battute tra i tre opinionisti.

Santanchè: "fermo restando che nessun uomo e donna del proprio tempo può essere d’accordo con attacchi di violenza e discriminazione, non vorrei che si facesse di tutto ciò una lettura perché sono gay. Se io litigo nel parcheggio, litigo a prescindere, se si è omo o eterosessuali. Quindi, nei confronti dei concittadini, degli italiani, siccome l’Italia è sempre stato un Paese generoso anche delle proprie differenze, io trovo che in questi giorni si sta aumentando un po’ troppo, e quindi aumentando la loro discriminazione, leggendo tutto in chiave sessuale".

Santanchè: “se tu litighi con me nel parcheggio, poi il fatto che io possa essere lesbica o no, è una questione che in quel nel momento tu non puoi valutare. Volevo soltanto finire dicendo che tutti insieme etero e omosessuali, perché ci mancherebbe che una donna del mio tempo possa fare differenze sessuali, tutti ritrovassimo un senso del pudore nei nostri atteggiamenti. Trovo che il sentimento, ed è anche un po’ la ridicolizzazione che è avvenuta in questi anni sugli omosessuali, tipo il Gay Pride, un governo del centrosinistra che vuole paragonare gli omosessuali nel matrimonio e quant’altro, c’è un’esasperazione".

Luxuria: "mi dispiace che qualcuno voglia cercare di ridurre quello che è successo. Io sono stata in ospedale a trovare il ragazzo che è stato accoltellato, semplicemente perché si stava baciando con un altro ragazzo – non è che stava facendo l’amore, si stava baciando come si possono vedere tante coppie che si baciano – e c’è stato qualcuno, in questo caso uno che ha il nome che sembra l’ultima volontà di Walt Disney Svastichella, sembra quasi un cartone animato, che lo ha accoltellato e lo ha ridotto quasi in fin di vita, se non fosse stato per la bravura dello staff medico dell’ospedale. Allora qui oggi stare a dire, ma forse non è perché sono gay o non sono gay, quanto è stato fatto è perché sono gay, significa probabilmente cercare più di giustificare chi compie gli atti di violenza, che essere davanti ed essere di conforto ed appoggiare le persone che sono vittime della violenza. Io, onorevole Santanchè, non direi mai che una donna che è stata stuprata, se l’è andata a cercare perché portava la minigonna: così come non direi mai che un ragazzo è stato assalito soltanto perché stava facendo una cosa al parcheggio. Queste persone le hanno dette queste parolacce, non era soltanto una questione di parcheggio e quindi per favore cerchiamo di non minimizzare quel che è successo, altrimenti lei giustifica anche i prossimi violenti".

Santanchè: "ma nemmeno io ho detto questo; intanto, scusa, fammi la cortesia…il linguaggio è una convinzione, io parlo italiano. Io non giustifico niente, io dico che tutti insieme dobbiamo mettere al centro il senso del pudore, il nostro vissuto intimo, tutto questo casino che è stato fatto, non per loro che hanno tutta la mia solidarietà".

Luxuria: "e quindi noi dobbiamo starcene dentro casa, non uscire, non far vedere i nostri affetti, perché altrimenti stimoliamo i violenti… è questo che vuole dire?".

Santanchè: "scusi onorevole possiamo parlare uno per volta, perché non voglio uscire da questa trasmissione passando per quella che giustifica. Credo di aver fatto delle battaglie serie. Non giustifico la discriminazione né per razza, né per religione, né per sesso, ma non voglio discriminarli di più arrivando a ciò che ho sentito in questi giorni da esponenti del Partito democratico, che vogliono fare delle leggi ad hoc… basta aggiungere all’articolo 61 del Codice penale, le aggravanti. Mettiamoci in testa che fare questa campagna alziamo il tasso di scontro sulle differenze, sugli omosessuali e gli eterosessuali, facciamo loro danno come quando voi andate ai Gay Pride e vi fanno diventare delle macchiette… ritorniamo alla dimensione personale, non pubblica dei sentimenti".

Meluzzi: "vorrei aggiungere una cosa, la dizione omofobia è una dizione assolutamente impropria, perché se mai l’omofobia è uno stato d’animo che o, se vuoi, un atteggiamento nevrotico di paura giustappunto nei confronti della propria possibile omosessualità, che non ha niente a che vedere con l’aggressione di altri esseri umani che è invece una manifestazione di intolleranza e di violenza. Ha ragione Luxuria quando dice che non possiamo nasconderci dietro ad un dito e che era una lite per un parcheggio; era sicuramente un aggressione contro omosessuali, legati a una manifestazione di uno stigma. Ma perché un Paese tradizionalmente libero e tollerante come l’Italia manifesta cose, così barbariche e incomprensibili? E’ su questo su cui bisogna interrogarsi secondo me e in questo non ha totalmente torto la Santanchè quando dice che qualche colpa il mondo omosessuale ce l’ha…, per esibizionismo, per una certa mancanza di rispetto e di pudore nei confronti di una sessualità che riguarda tutti: eterosessuali e omosessuali. Io sarei molto irritato nel vedere scambi erotici anche tra due persone della mia età e sesso diverso che si venissero ad esibire in maniera impropria verso di me o di fronte la mia famiglia… intendo omo ed etero, di qualsiasi declinazione della sessualità, perché il sesso è un mistero e se perdi i suoi effetti di sacralità, diventa qualcosa di osceno ed orribile".

Santanchè: "scusa il Gay Pride, fa proprio questo… fa diventare la sessualità, il proprio vissuto, ridicola. Io faccio un appello agli omosessuali non partecipate al Gay Pride, non diventate strumento di chi ha altre mire rispetto alla vostra libertà sessuale".

Meluzzi: "il Gay Pride rende la sessualità ridicola".

Luxuria: "voglio aggiungere una cosa… ovviamente lo studio è libero di applaudire chi vuole, voglio solo dare due precisazioni: la prima è che per quel che riguarda la questione della legge sull’omofobia, non è una questione di sinistra, perché anche il ministro Carfagna e anche la destra ha aperto su questo".

Santanchè: "no… sulle aggravanti, non sul reato ad hoc, sulle aggravanti. Non dire inesattezze, il ministro Carfagna ha parlato di aggravanti all’articolo 61… impariamo, studiamo.”

Luxuria: "non ci parliamo una su l’altra. Secondo me, non vorrei solo che gli italiani e le italiane non accoltellino due persone semplicemente perché stanno mostrando affetto, non oscenità. Io vorrei che lo facessero perché sanno che non è giusto usare violenza nei confronti di persone perché sono considerate diverse e magari glielo si può insegnare dalle scuole, attraverso un corso di educazione civica".

Santanchè: "insegniamo a baciarsi a casa, non in pubblico… in pubblico, ci ha stufati… c’è una dimensione intima del sesso e del sentimento e dell’amore".

Meluzzi: "io vorrei che il mondo sessuale si interrogasse su perché un popolo tollerante come gli italiani sta diventando così intollerante".

Luxuria: "se io vedo un uomo e una donna che si baciano, a me questa cosa mi procura gioia, se questa è una dimostrazione di affetto".

Santanchè: "dipende da come si baciano…"

Luxuria: "non capisco perché dovrebbe dare fastidio, perché avete problemi con la vostra sessualità, perché probabilmente avete qualcosa di represso".

Meluzzi: "l’esibizione della sessualità non è indifferente: noi siamo disponibili per ragioni complesse, anche psicologiche di cui si potrebbe discutere, a tollerare la visione di due adolescenti che si baciano teneramente come gli innamoratini di Peinè, che chiunque nel senso comune può tollerare. Io l’altro giorno, vi racconto un episodio un po’ osceno, portavo fuori il mio cane per il Valentino, davanti ad una discoteca dove si fanno feste per pensionati… c’’erano due persone di età molto avanzata, che si scambiavano nel giardino pubblico, effusioni… francamente sgradevoli da vedersi. Sono un gerontofobo, ho paura della sessualità tra gli anziani? Credo di no, sono un medico ultracinquantenne, ma quell’immagine, non era la stessa cosa di due adolescenti che si scambiano i loro primi baci… il senso estetico ha qualcosa di etico, quando si parla di sessualità, Vladimir!".

Luxuria: "è affetto, non è sessualità".

Meluzzi: "la sessualità è qualcosa di sacrale e meraviglioso, non può essere svenduto come al banco di un mercato".

Luxuria: "il ragazzo che è stato accoltellato non stava facendo sesso, si stava baciando con un ragazzo".

Santanchè: "ma fate le vostre manifestazioni con il sedere di fuori, vi ridicolizzate…".

Non aggiungiamo altro per rispetto: di noi stessi e di chi legge. Ci si augura solo che i toni, a Pomeriggio Cinque e similari, diventino quelli di una nazione civile e civilizzata.

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