Al Pacino a Roma premiato anche da Striscia la notizia

Bagno di folla, e di star, per presenziare alla consegna del premio alla carriera ad Al Pacino, che ha aperto ufficialmente la terza edizione del Festival del cinema di Roma.

Pacino si è detto "davvero onorato" per questo premio e ha voluto parlare del metodo di recitazione che ha ispirato tutta la sua carriera.

"Tutti i miei film hanno avuto origine dall’Actors Studio"
, ha detto Al Pacino, "è la casa della recitazione e ha un significato particolare per tutti gli attori del mondo. La cosa che vorrei chiarire è che chiunque può presentarsi a fare un provino e se si viene accettati se ne è membri a vita. Quando ero un giovanissimo attore, negli anni ’60, si tenevano almeno due sessioni di recitazione a settimana con Lee Strasberg e gli attori professionisti potevano cimentarsi, sperimentare, incontrare i registi. Erano occasioni uniche ed essere qui a parlarne in Italia in questa Mecca del Cinema è una grandissima opportunità".

L’attore si è poi detto emozionato per un riconoscimento che premia tutto il suo lavoro: "è come se qualcuno stesse organizzando una festa per te e tu non ne capisci il motivo. Per me è una cosa ottima perché a livello artistico alimenta il mio lavoro".

Nel corso del faccia a faccia con il pubblico e con la stampa, Al Pacino ha parlato anche di Salomaybe?, la sua terza regia ispirata all’omonima piece teatrale: "mi è venuto il desiderio di esprimere l’ispirazione di Oscar Wilde e la storia della sua vita,  sono stato rapito da questo spettacolo e ho pensato di farci un film".

Prima dell’incontro con il pubblico sono stati proiettati spezzoni dei suoi film più belli: da Il Padrinoa (I e II), a Scarface passando per Profumo di donna, Lo spaventapasseri, Carlito’s Way e altri.

Per la cronaca, oltre al Marc’Aurelio alla carriera attribuito quest’anno all’Actor’s Studio di cui è uno dei presidenti, Al Pacino ha ricevuto sul red carpet anche il Gongolo di Striscia la notizia.