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13 Dec

Alta infedeltà, recensione

26 febbraio 2010
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Da oggi arriva al cinema Alta infedeltà di Claudio Insegno con Pino Insegno, Claudio Insegno, Biagio Izzo, Justine Mattera e Marta Altinier.

Immaginate di trovarvi all’interno di un lussuoso ed elegante salotto borghese, dentro ad una piacevole villetta borghese, circondata da un regolarissimo pratino all’inglese borghese. Un tavolo di antiquariato è accerchiato da alcune sedie. Un divano riposa in un angolo della stanza. Una bottiglia di Whisky pregiato si affaccia dallo scaffale di un mobile dell’ottocento. La classica casa di un uomo per bene.

Quest’uomo conduce un’esistenza tranquilla: vive con la moglie, una casalinga che coltiva una singolare passione per l’arte dipingendo, di tanto in tanto, qualche tela.ù

Una simpatica signora li aiuta nelle faccende di casa, ma loro la trattano come se fosse della famiglia. Il tutto a comporre il classico quadro di una perfetta famiglia borghese. Ma sotto i tappeti yoruk, dietro i costosi arazzi settecenteschi che adornano questo ricercato salotto, non possono non celarsi segreti scomodi.

L’uomo di casa, il rispettabilissimo marito, ha un’amante. E fin qui tutto bene. Se non fosse che l’amante non sa niente della moglie, e soprattutto che è stanca di vivere da sola. Il loro rapporto deve cambiare nella forma, pena l’abbandono.

Allora l’uomo ha un’idea a dir poco brillante: andare a convivere con l’amante nella casa adiacente a quella che condivide con la moglie. Tutto risolto.

L’amante si trasferisce però nel nuovo appartamento con un giorno d’anticipo, facendo saltare tutti i programmi dell’uomo e rischiando di far crollare le verità parallele tanto abilmente edificate nel corso di anni di duri doppi giochi.

Fortunatamente lì c’è un amico dell’uomo, il suo migliore amico, e un suo aiuto potrebbe risolvere la situazione di crisi: basta che egli si finga, agli occhi della moglie, il partner della nuova vicina. L’amico, riluttante, accetta per il bene dell’uomo e dell’intera famiglia borghese. Ancora una volta tutto sembra risolto.

Fatto sta, però, che l’amante non sa niente del suo nuovo, virtuale concubino, e che la moglie vuole a tutti i costi invitare i nuovi vicini a cena. Da qui in poi, purtroppo, la situazione va precipitando, visto che l’amante vuole assolutamente un divano nella sua nuova casa, e che l’uomo è quindi costretto a spostare il divano ripetutamente da una casa all’altra.

Inoltre l’amante non è, per cosi dire, proprio il massimo dell’intelligenza, e per casa c’è una cameriera che assolutamente non riesce a farsi i fatti suoi.

Nel frattempo la moglie continua a credersi un’artista, ma nessuno sembra apprezzare le sue opere d’arte, e quando l’amico inizia ad essere stremato nel tentativo di sorreggere l’incombenza degli equivoci, arriva il padre dell’amante, intenzionato a conoscere l’uomo della figlia. Fortunatamente il genitore viene scambiato per l’amante della figlia, togliendo marito e amico dall’impiccio della verità. Per un attimo ancora tutto sembra risolto.

Ma purtroppo il padre della ragazza si rivela un genitore particolarmente geloso e intanto la cameriera continua a fare domande, mentre l’uomo continua a non dare risposte.

Nel culmine del delirio coniugale, quando sembra che ormai di peggio non possa accadere, il peggio accade: arriva un’altra amante. E poi, finalmente, l’amante della moglie, così, per pareggiare i conti. Ci mancherebbe solo l’amante dell’amante.

Ma tranquilli, arriverà anche lui. Tutto questo a dimostrazione del fatto che in un tranquillo salotto borghese tutto può accadere.

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