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16 Dec

Amore 14 di Federico Moccia: il film di cui avremmo fatto a meno

La Redazione - 26 ottobre 2009
La Redazione
26 ottobre 2009
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Se non potevate più resistere e stare senza la dose di amore giovanilistico senza pretese e fatto solo per fare soldi, allora non potete mancare all’appuntamento dell’anno con Amore 14, la nuova pellicola di Federico Moccia che uscirà venerdì 30 ottobre.

Amore 14 racconta la storia di Carolina (Veronica Olivier), 14 anni, alle prese con i primi amori, il primo bacio, la prima volta, l’amicizia, le feste, la scuola, il rapporto spesso conflittuale con i genitori.

Ci sono le amiche del cuore, Alis (Beatrice Flammini) e Clod (Flavia Roberto), con le quali condividere i giorni e i sogni. Ci sono i primi baci rubati nella penombra del portone. C’è la scuola, due nonni meravigliosi che la sanno guardare in fondo all’anima e un fratello leggendario, Rusty James (Raniero Monaco di Lapio), che aiuta il suo cuore a sognare. E poi c’è l’amore, quello vero, che ha il nome di Massimiliano (Giuseppe Maggio), incontrato in una libreria un pomeriggio di settembre.

A leggere la presentazione quasi quasi si pensa si tratti di una cosa seria: "è la storia di un amore unico e dolcissimo capace di superare il tempo e lo spazio. È una storia di grandi passioni e forti emozioni. Amore 14 è l’amore, visto in tutte le sue innumerevoli sfaccettature, è l’amicizia, è il coraggio di credere nei propri sogni".

Eh sì, peccato che tutto questo Amore non sia altro che la solita furbata ad uso e consumo degli adolescenti, anzi stavolta di una fascia ancora più bassa della popolazione italiana dei giovani: dialoghi surreali e scontati, battute da far accaponare la pelle, nomignoli davvero ridicoli (Rusty James???) e una locandina in cui di proposito il giovane Maggio viene fatto assomigliare a Scamarcio dei primi tempi, giusto per evitare quelle sfumature che avrebbero potuto portare ad un calo di potenziali spettatori.

Per carità, si potrebbe obiettare, è giusto che ogni pubblico abbia il suo film ad hoc ma siamo certi che continuare a persistere non porti allo sfacelo? Perchè ci sembra che Moccia abbia superato il limite questa volta, portando sul grande schermo una storia assolutamente senza pretese, con attori senza pretese e messi nella condizione di non avere pretese, giusto per la voglia di incassare.

Probabilmente alla fine della fiera anche Amore 14 entrerà nella rosa dei film con un incasso superiore alla media ma la domanda è lecita: è giusto giocare in questo modo? Non sarebbe più onesto intellettualmente iniziare a voltare pagina?

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