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15 Dec

Amore a lavoro? E’ tecnologico e non sempre duraturo

dgmag - 29 luglio 2010
29 luglio 2010
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Non più mazzi di fiori che scatenano l’invidia delle colleghe ma notifiche sul proprio profilo di Facebook e chiacchierate sulla chat aziendale:
se il 29% si lascia ancora sedurre dal gioco di sguardi, il 27% non riesce a fare a meno delle nuove tecnologie

L’ufficio resta uno dei luoghi dove si passa la maggior parte del tempo ed è quasi inevitabile, almeno in certi casi, che ci si avvicini a dei colleghi e si instauri un rapporto di un determinato con uno di loro.
 
Il flirt tra colleghi è infatti sempre più spesso una tappa obbligata della vita d’ufficio, che, secondo un’indagine condotta da Euroffice.it, inizia nel 29% dei casi da un gioco di sguardi durante una riunione importante, in pausa alla macchinetta del caffè o in incontri, casuali e non, nei corridoi dell’azienda.

I messaggi scritti sui vecchi post-it (3%) hanno lasciato il posto ai onnipresenti social networks tanto che il 27% degli intervistati si lascia sedurre o seduce tramite link condivisi in bacheca, video di canzoni romantiche postati sul profilo o applicazioni che inviano regali multimediali all’oggetto dei propri desideri.

Del tutto immune a questi meccanismi risulta invece il 30% degli intervistati che, sempre secondo il sondaggio di Euroffice.it, si tiene lontano dalle avances tra scrivanie.

Ma una volta rotto il ghiaccio e vissuta la passione, come si evolvono i flirt nati tra le mura lavorative? Mentre sono sbocciati fiori d’arancio per una romantica fetta degli intervistati (19%), per la maggior parte delle persone (46%) la relazione si è conclusa mantenendo comunque buoni rapporti in virtù della pacifica convivenza fra colleghi.

Il 15% delle coppie-scoppiate, nonostante siano costrette a condividere l’ufficio o parte di esso, tendono a voltare le spalle alla loro ex dolce metà ogni volta che la incrociano nei corridoi; destino peggiore per quell’11% (8% donne) che ha preferito o è stato costretto a cambiare lavoro per non dover sopportare la vista dell’ex amato, o i pettegolezzi che in questi casi si diffondono in tempi record. Taglio netto tra ragione e sentimento infine per il 9% che riesce a dimenticare le questioni di cuore a favore delle urgenze lavorative, unico momento in cui si riesce a vedere l’ex come semplice collega.

Il sondaggio di Euroffice.it conferma che è difficile gestire la storia in ufficio tra gossip e invidie ma questo non sembra influenzare il 70% di coloro che hanno partecipato al sondaggio e che hanno ammesso di essersi lasciati andare a passioni tra colleghi, più o meno durature.

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