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14 Dec

Angelina Jolie premio Governors awards 2013

LaRedazione
18 novembre 2013
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Durante l’evento AMPAS è stata serata di premiazioni. All’attrice Angelina Jolie è andato il premio per l’operazione in soccorso dei rifugiati con l’ONU. Il premio consegnatole, Jean Hersholt Humanitarian Award, è arrivato nel corso della manifestazione dell’AMPAS, manifestazione nella quale sono stati premiati tantissimi altri attori, tra i quali vi sono anche Steve Martin.

Ma cosa ha fatto di così particolare Angelina per poter ottenere un premio così importante?

Il suo impegno inizia dopo le riprese di uno dei suoi tanti film che hanno avuto successo, ovvero Tomb Raider, tratto dall’omonimo video gioco: girato in Cambogia, l’attrice si è spaventata e meravigliata dalle pessime condizioni nelle quali vivevano queste persone locali, cosa che ha acceso in lei l’altruismo e la voglia di mettersi in gioco ed aiutare il prossimo.
L’attrice, dal 2001, anno in cui venne girato il film, decise di mettersi in moto e di aiutare queste persone, e dopo un decennio di operazioni umanitarie con l’ONU, l’organizzazione decise di promuoverla di grado: l‘attrice divenne infatti un inviato speciale della stessa organizzazione, e questo ovviamente non fermò il suo lavoro, ma al contrario, invogliò la Jolie a proseguire nel suo intento ed ad aiutare sempre di più queste persone.

E’ proprio grazie al suo impegno nel campo sociale che gli è valso il Premio Oscar, consegnatoli nella scorsa giornata: commossa e felice, l’attrice ha ringraziato la sua famiglia ed in particolare il marito, Brad Pitt, il quale le è sempre stato vicino e l’ha sempre sostenuta, nel corso degli anni, in questa sua missione, che oltre prenderle molto tempo le ha dato tantissime soddisfazioni personali.
L’attrice ovviamente ha fatto un bellissimo discorso che ha commosso i partecipanti: la prima cosa che ha spiegato è stata che, una volta viste le persone nei campi dei rifugiati, ha capito quanto lei fosse stata fortunata nella sua vita, capendo che i suoi problemi sono ben meno gravi rispetto quelli che, giorno dopo giorno, devono affrontare queste persone.

Ma non solamente: l’attrice ha spiegato che quello che le faceva veramente male era il vedere delle persone ricche di talento sprecate, e che il loro talento veniva messo da parte solo ed esclusivamente per trovare un metodo per sopravvivere in quell’inferno sceso in terra.
Proprio questa situazione estrema l’ha spinta ad aiutare il prossimo: molte di queste persone infatti oggi vivono in situazioni molto migliori rispetto al passato, anche se ovviamente il lavoro da svolgere è ancora tantissimo e lunghissimo.
L’attrice, dopo la consegna del premio durante l’evento AMPAS, termina il suo discorso spiegando che se sua madre fosse ancora in vita, sicuramente sarebbe veramente tanto orgogliosa di lei per l’operazione in concorso dei rifugiati ONU.

 

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