Anoressia: come la mente riflette il corpo

Anoressia: come la mente riflette il corpo.

È la malattia del nostro e del secolo passato. L’anoressia si presenta come psicopatologia che colpisce il 90-95% delle donne ma anche una fetta sempre più consistente di individui di sesso maschile.

Si è arrivati a scoprire l’anoressia a partire dai 10 anni ma l’età critica è 14 o 18 anni. Questa malattia, questo disordine alimentare, viene a crearsi in persone che hanno difficoltà ad esprimere le proprie emozioni, oppure solitamente in persone che appartengono a diversi gruppi sociali dove la magrezza è un fattore positivo, come ginnaste, cicliste, modelle.

Purtroppo nemmeno la società di oggi aiuta le ragazze a guarire o a non cadere nel tunnel dell’anoressia, un tunnel senza fine dove per cominciare ci si sente insoddisfatte di se e del proprio corpo e ci si vuole “restringere” sul fatto del cibo; a volte anche genitori e parenti elogiano questo sforzo.

In un secondo momento lo stress e le fatiche della restrizione vengono sostituiti da un maggior senso di energia e da un generale stato di benessere.Quando lo stato di benessere termina, la mente viene invasa da pensieri ossessivi riguardanti il cibo.

Nasce cosi la paura di ingrassare e di acquistare peso e anche l’umore si trasforma diventando depresso irritabile ed ansioso.

Si arriva quindi alla terza fase della malattia dove vengono compromesse anche le funzioni delle attività mentali superiori (memoria, concentrazione, capacità di giudizio critico).

Quando si perde peso in modo eccessivo viene incrementata anche l’iperattività. Frequenti sono inoltre i disturbi del sonno ed in più quando ci si avvicina alla morte scompare l’ossessione per il cibo sostituita da una profonda depressione ed astenia.

A questo punto la ragazza non si rende più conto di ciò che le sta accadendo e riesce a nutrirsi solo se obbligata e fisicamente costretta. Man mano che il dimagrimento si fa più severo la mente viene invasa sempre più dalla paura di perdere il controllo e di ingrassare.

Molte ragazze guarite affermano che solo nel primo stadio la capacità di giudizio non è offuscata mentre già dalla seconda fase per convincere una ragazza a desistere dal non mangiare è necessario un intervento esterno.

Vi prego, questa è una preghiera sincera, non di quelle ripetute a memoria come di solito avviene nelle chiese, quando ti accorgi che la gente intorno a te sembra che stia recitando solo frasi a memoria e non entrate nell’anima, credetemi quando vi dico che siete belle così come Dio vi ha fatte e volute, nessuna moda potrà mai avere la meglio sul vostro corpo anche se rotondo e non da passerella.

Essere sé stessi in una società come la nostra, conformista e spietata, può non essere facile, ma lasciarsi morire cercando di sembrare più belle è una cosa che non ha alcun senso.

OGNI VITA E’ PREZIOSA, OGNUNA DI VOI LO E’.NON BUTTATEVI VIA.