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17 Dec

Apache: il film che racconta i dislivelli sociali della Corsica odierna

LaRedazione - 7 agosto 2013
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Uscirà il 14 agosto nelle sale italiane Apache, un film che racconta i dislivelli sociali della Corsica odierna. Diretto da Thierry de Peretti, alla sua prima opera di regia, la pellicola raggiungerà le sale grazie ad una distribuzione indipendente e coraggiosa promossa da Kitchenfilm. Non è un fatto comune, infatti, che in Italia, film stranieri siano presentati al pubblico in lingua originale e con i sottotitoli. Quest’opera rappresenta di certo un’eccezione che merita di essere vista. Purtroppo per i giovani sotto i quattordici anni c’è il divieto di visione da parte della censura a causa di alcune scene troppo violente.

La storia ha un forte respiro biografico, il regista nativo di Ajaccio ha voluto raccontare i ricordi della sua terra, narrando un fatto di cronaca vero, attraverso scorci della sua memoria e di quella del padre. I protagonisti del film sono quattro ragazzi François-Joseph, Aziz, Hamza e Joseph, che vivranno sulla loro pelle la morte di un membro del gruppo. Una sera i giovani decidono di occupare abusivamente la villa di un ricco turista, dove il padre di uno dei quattro è custode. La serata goliardica dei giovani tra bevute di troppo e qualche danno si trasforma in qualcosa di più quando all’effrazione nella villa si aggiunge il furto di alcuni fucili. Il proprietario di casa per riavere le sue cose ricorre a vie criminali e per i giovani non resta che la resa.

Il tema portante di questo film è il forte dislivello sociale che si vede tra i ragazzi. Il regista con uno stile narrativo fluido e diretto ha voluto raccontare la storia senza filtri o artifici, raccontando quello che è successo in modo crudo e anche violento. La Corsica di oggi è molto lontana dall’immaginario collettivo e i luoghi comuni cui sono abituati a pensare in molti. Si tratta di una realtà difficile dove per molti giovani, che hanno origini straniere, è difficile da vivere, nonostante l’isola sia per loro l’unica casa che conoscono.

Il racconto inizia a Porto Vecchio, località balneare tra le più conosciute della Corsica. Il titolo del film è un chiaro richiamo al genere western o meglio all’idea che gli americani avevano degli indiani, rinchiusi nelle loro riserve protette. Per gli abitanti di Porto Vecchio e in particolare i ragazzi, i turisti sono stranieri invasori, che relegano i nativi in luoghi ristretti e limitati, in cui a loro volta gli stessi corsi cercano di stabilire gerarchie e livelli. Apache mischia insieme la finzione e il documentario e racconta i dislivelli sociali della Corsica odierna, una pellicola estiva da non perdere.

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