Arriva nelle sale Grande, Grosso e… Verdone

Tre atti per raccontare l’Italia e per raccontare, in maniera più cinica dice il regista, i tempi "più cinici, più cattivi" in cui viviamo: è con queste parole che Carlo Verdone ha presentato ufficialmente a Roma la sua ultima fatica, Grande, Grosso e… Verdone in uscita il 7 marzo.

Nel primo atto si racconta della famiglia Nuvolone, composta da Leo, Tecla e i due figli Clemente e Sisto, che si sveglia di buonora per partecipare ad un importante raduno nazionale di boy scout; l’atmosfera serena della giornata viene bruscamente interrotta dalla morte improvvisa dell’anziana madre di Leo che vive con loro. Dopo aver chiamato il medico, che constata l’avvenuto decesso, Leo e Tecla devono occuparsi del funerale, dalla scelta della bara alla sepoltura, ma un impresario di pompe funebri sbucato dal nulla fa precipitare la famiglia Nuvolone in una sorta di incubo surreale.

Il secondo atto vede protagonista Callisto Cagnato, grande e temuto professore universitario di Storia dell’Arte, che ha un figlio, Severiano, che studia pianoforte al Conservatorio; il carattere dispotico e severo di Callisto ha reso il figlio profondamente insicuro e timido. Callisto si rende conto che Severiano, ormai ventenne, non ha molti rapporti con l’esterno, tanto meno con le ragazze. Durante un esame universitario, rimane favorevolmente impressionato da Lucilla, una ragazza intelligente ma dai modi modesti ed educati. La invita a casa per farla conoscere al figlio. Inaspettatamente fra i due ragazzi nasce un sentimento piuttosto forte.

Il terzo atto, infine, narra le vicissitudini di Moreno Vecchiarutti e sua moglie Enza, con il figlio quattordicenne Steven, in partenza per una vacanza a Taormina nell’albergo più prestigioso della località; il loro nucleo familiare è attraversato da una profonda crisi e fanno anche ricorso alla terapia di coppia. Fra Moreno e Enza c’è il classico momento di stanchezza e di mancanza di desiderio aggravato da un figlio che sembra interessarsi solo al calcio.

Facile andare oltre le singole storie per vedere il ritorno in scena dei personaggi classici di Carlo Verdone: il Candido di Un sacco bello e Bianco, Rosso &… Verdone, il prof logorroico e il volgare di Viaggi di nozze, di nuovo a fianco di Claudia Gerini.

Peccato che, al di là degli intenti, la nuova fatica di Verdone non riesca a convincere e anzi in qualche modo all’uscita dalla sala si è pervasi da una sorta di tristezza generalizzata, dovuta proprio all’ennesima riproposizione sullo schermo di personaggi usurati dal tempo e che nel tempo passato era bene che rimanessero, come miti a cui aggrapparsi per ridere.

Invece i personaggi di Verdone sono macchiette e niente restituisce la bontà e la genuinità della prima volta: Grande, Grosso e… Verdone sarà sicuramente un successo ma scordatevi di rivivere i fasti del passato!