Assiform, l’informatica in Italia vola

Secondo l’ultimo rapporto Assinform, relativo al 2006, il mercato italiano dell’informatica ha raggiunto i 19.804 milioni di euro in crescita dell’1,6% rispetto al 2005, consolidando un trend positivo che a fine 2005 risultava dello 0,9%. I

l valore di questo risultato può essere valutato meglio, considerando la posizione di partenza, quando l’economia italiana ha reagito alla crisi degli anni scorsi con pesanti tagli degli investimenti, da parte sia delle imprese che della Pa.

Per l’informatica ciò ha significato un crollo della domanda, che ha avuto il suo picco negativo a fine 2002 (-3,2% annuo); tuttavia dal 2003 la domanda IT è ripartita, con una velocità che ha permesso nel giro di tre anni un recupero di 5 punti percentuali e che consente di stimare la crescita 2007 dell’ordine del 2% su base annua, al pari del trend del Pil.

Il confronto internazionale, tuttavia, offre la misura del gap accumulato in questi anni,con l’Europa che nel 2006 ha registrato una crescita media degli investimenti in informatica del 3,7% rispetto all’anno precedente e gli Stati Uniti del 5,8%; gap che si è tradotto nel divario di produttività registrato dalla nostra economia rispetto agli altri paesi.

Analizzando i trend nel decennio 1995-2005 si vede, infatti, come la crescita della produttività Usa sia stata oltre il doppio di quella dell’area Euro, mentre questa ultima è stata oltre il doppio dell’Italia.

Il Rapporto Assinform conferma le imprese protagoniste della crescita della domanda d’informatica, con in testa le medie che stanno puntando su qualità e innovazione per aprire nuovi mercati e consolidare la loro crescita.

Queste ultime, nel 2006, hanno fatto crescere la domanda d’informatica dell’1,8% a fronte dell’1,3% registrato dalle grandi aziende, che comunque assorbono oltre la metà del mercato nazionale dell’It; a livello delle piccole imprese, che hanno complessivamente un volume di spesa It comparabile con quello dell’intera Pa, l’incremento degli investimenti informatici negli ultimi tre anni è passato dal picco negativo del -3,3% a fine 2003, al + 0,3% attuale.

Tutti i settori economici hanno ripreso a investire in tecnologie informatiche e se banche e industria arrivano ad assorbire oltre il 44% del mercato informatico con un volume di spesa di oltre 8.000 milioni di euro raggiunto nel 2006, la palma della crescita va al mercato consumer che viaggia al ritmo dell’8,8%; ma è dal settore dei Servizi che arriva la performance più significativa con una spesa in It salita nel 2006 del 3,6% annuo.

Importante anche la crescita della Distribuzione del 2,9% e delle Telecomunicazioni del 2,2%, per le quali va rilevato comunque un rallentamento dovuto alla fase evolutiva che sta subendo il settore sotto la spinta della concorrenza.

Per quanto riguarda la Pa si conferma il processo di disinvestimento in informatica; processo che si articola in un trend negativo per l’amministrazione centrale ma anche per la Pa locale.

Infine sul lato dell’offerta, per i pc , si rileva come le vendite di portatili (2540.000 unità) abbiano superato quelle dei desktop (2.255.000) anche sommando a essi i PC Server (184.000), come gli acquisti delle famiglie abbiano raggiunto il 32,3% del mercato e infine come il parco di PC installati in Italia (imprese e famiglie) abbia raggiunto i 24,7 milioni di unità. Per il software, tutti i comparti sono risultati in crescita.

Per il 2007 è stimata una ulteriore crescita del mercato IT mentre si profila una dinamica incerta per il mercato delle telecomunicazioni; in totale si stima per il 2007 in Italia un mercato aggregato ICT in crescita dell’1,3% rispetto al 2006.

Tutti i dati sul Rapporto Assinform 2007 sullo stato dell’Information & Communication Technology sono reperibili a questo indirizzo.