Babylon A.D., Mathieu Kassovitz si perde del tutto

Mathieu Kassovitz è il regista di Babylon A.D., nelle sale dal 24 ottobre, con Vin Diesel, Michelle Yeoh, Mélanie Thierry, Lambert Wilson, Mark Strong, Jérôme Le Banner e con la partecipazione di Charlotte Rampling e Gérard Depardieu.

Toorop (Vin Diesel) ha combattuto molte battaglie ed è sopravvissuto alle guerre che devastano il mondo dall’inizio del 21° secolo.

La Mafia che controlla l’Europa dell’Est affida a questo mercenario un incarico ad alto rischio: scortare una misteriosa giovane donna di nome Aurora (Mélanie Thierry) da un monastero in Mongolia fino al cuore di Manhattan.

La ragazza, che ha appena compiuto 18 anni, è nata nel monastero e non ne è mai uscita, sempre sorvegliata a vista dalla sua tutrice Suor Rebecca (Michelle Yeoh).

Toorop sa che la ragazza è speciale: già all’età di 2 anni sapeva parlare 19 lingue diverse e adesso, raggiunta la maggiore età, ha iniziato a sviluppare capacità paranormali di preveggenza.

Per assicurarsi che la ragazza arrivi a Manhattan sana e salva, Toorop dovrà far sì che abbia il minor numero di contatti possibili con il mondo esterno ma il compito si rivela più difficile del previsto.

Perchè ci sono persone che hanno buoni motivi perché Aurora non arrivi viva negli Stati Uniti..

Tratto dal romanzo Babylon Babies di Maurice Dantec, Babylon A.D. è un’operazione decisamente mal riuscita che inizia male e finisce peggio, con un finale inconcludente e una trama davvero poco avvincente e realistica; tra buchi di sceneggiatura e incongruenze, Babylon A.D. candida l’ex talento Mathieu Kassovitz all’oblio e a finire, con giusto merito, nel dimenticatoio.