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16 Dec

Baciami Ancora di Muccino, recensione

dgmag - 26 gennaio 2010
26 gennaio 2010
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Esce nelle sale il prossimo 29 gennaio, diretto da Gabriele Muccino, Baciami Ancora, seguito del successone L’Ultimo Bacio che ai tempi che furono lanciò il regista romano e con lui l’attrice Martina Stella.

I protagonisti sono sempre loro: Stefano Accorsi, Pierfrancesco Favino, Giorgio Pasotti, Claudio Santamaria, Marco Cocci, Daniela Piazza e Sabrina Impacciatore affiancati stavolta da Vittoria Puccini.

La storia di Baciami Ancora si svolge ancora a Roma e racconta l’evoluzione degli amori e delle vite di Carlo (Accorsi) e Giulia (Puccini), separati e con un figlio. Accanto a loro gli amici di sempre Paolo (Santamaria), Adriano (Pasotti) e Alberto (Cocci), partiti per un lungo e avventuroso viaggio intorno al mondo, e Marco (Favino) apparentemente felicemente sposato con Veronica (Piazza).

Partiamo da una considerazione: i sequel difficilmente eguagliano l’originale e nel caso di Baciami Ancora le cose non cambiano affatto visto che se l’Ultimo Bacio può dirsi ormai entrato nella memoria collettiva per aver raccontato un modo diverso di crescere, la stessa cosa non accadrà con l’ultima creazione del regista romano.

Stavolta Muccino racconta la crisi dei quarantenni, le loro nevrosi, le paure e lo fa tentando di universalizzare un sentimento che appare però solo soggettivo, peraltro aggiungendo quel pizzico di attenzione verso i problemi sociali che tanto sta a cuore ai film che tentano di incassare il massimo.

Indubbiamente ottima la scelta del cast anche se i ripetuti attacchi di isterismo di Vittoria Puccini e l’aria da eterno ragazzino con tanto di voce impostata di Stefano Accorsi tolgono credibilità a quella che, nell’immaginario collettivo cinematografico, tenta di eguagliare un successo difficilmente eguagliabile.

Come al solito impeccabile, nel suo aplomb, Pierfrancesco Favino che riesce a dare corpo all’unico personaggio di spessore, accompagnato in questa sua corsa da Sabrina Impacciatore, che riesce a conferire al personaggio di Livia una credibilità che manca agli altri; niente da fare per il trio Santamaria-Pasotti-Cocci, che rappresentano una sorta di maschera della cosidetta generazione dei quarantenni ma non riescono ad uscire dal loro guscio, intrappolati in una maglia narrativa troppo stretta e brodosa.

Pianti, litigi, urla isteriche e chiaramente un evento significativo che cambia la vita dei protagonisti sono gli ingredienti di Baciami Ancora che punta tutto sull’utilizzo degli stereotipi, dei clichè narrativi, dei temi classici dell’amore e della precarietà dell’esistenza fornendo una visione parziale della vita; una visione che, a detta di chi scrive e che ha avuto modo di vedere il film in anteprima, dà vita ad una sorta di filmetto rosa di bassa lega, in cui si ammicca allo spettatore grazie all’utilizzo di modalità di ripresa "giovani", in cui le parole amore, cuore, sentimento sono abusate, in cui tutto è già visto e tutto scontato.

Una pellicola concepita per fare soldi in cui a spiccare sono Favino e Jovanotti, vero tormentone di quest’ultimo mese con la sua canzone-colonna sonora Baciami Ancora.

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