Bambini e tv, un rapporto simbiotico

Nel 2008 la tv si conferma ancora una volta come mezzo di svago preferito dai piccoli: dalla ricerca I bambini del terzo Millennio 2008, condotta da Eurisko su un campione di 1.400 bambini tra i 2 e i 13 anni, è emerso che il piccolo schermo è in testa al time budget degli intervistati.

Secondo i dati Auditel nel periodo gennaio-novembre 2008 (fascia 7:00-22:00) il mezzo ha raggiunto una penetrazione del 13,2% sul target dei più piccoli (4-7 anni) in lieve incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+0,3%).

In forte calo la Rai, la cui penetrazione è passata dal 3,8% del 2007 al 3,1% del 2008 con un perdita del 18,3%.

Più contenuta la flessione (-5,5%) per Mediaset (passata dal 5,3% al 5,0%) che con la programmazione di Italia 1 e Canale 5 ha cercato di presidiare il target dei più piccoli.

Continua, invece, lo sviluppo delle satellitari sul target 4-7 anni, cresciuti dal 2,5% al 3,6% per un incremento del 40,2%.

Dalla top ten dei programmi più visti 2008, emerge che i canali preferiti dai più piccoli sono Italia 1, Canale 5 e RaiDue; l’ascolto dei bambini, anche quelli in più tenera età, tende, infatti, sempre più a spostarsi in prima serata, quando la fruizione è accompagnata dai genitori.

Per la fascia tra gli 8 e i 14 anni, la tv continua a dimostrarsi un mezzo importante con una penetrazione che nel 2008 ha raggiunto una media del 13,9% contro il 13,8% del 2007 (+0,3%).

In particolare, Mediaset ha contenuto maggiormente le perdite sul target degli 8-14enni, mentre le satellitari sono state protagoniste di una crescita soprattutto sul pubblico tra i 4 e i 7 anni, anche grazie a un continuo arricchimento dell’offerta come il lancio di DeAKids a ottobre.