Big City, il western per ragazzi

Ricordate Piccoli gangsters di Alan Parker, la commedia musicale del 1976 ispirata agli eventi di Chicago durante l’era del proibizionismo e interpretata interamente da ragazzini?

Trent’anni dopo, Big City di Djamel Bensalah, ripropone l’esperimento con un western in cui i cowboys sono giovanissimi attori: è ambientato in una cittadina del Far West, dove vive una tranquilla comunità di emigranti.

Tutto ha inizio quando gli adulti del villaggio corrono in soccorso di una carovana che è stata assaltata dagli Indiani; i bambini al risveglio,il giorno dopo, si ritrovano da soli. Hanno una città a disposizione tutta per loro!

Così i piccoli di Big City cominciano a vivere come gli adulti, e ognuno, esattamente come i propri genitori, si occupa di qualcosa all’interno della città

Tutto sembra filare liscio fino a quando Big City non viene attaccata dai figli degli Indiani…

Un film per ragazzi fatto da ragazzi che strizza però l’occhio agli adulti costringedoli a fare i conti con la possibilità che le nuove generazioni non si adeguino a ciò che hanno imparato dai loro avi ma facciano proprie quelle istanze di rinnovamento e rinascita necessarie affinchè la società civile progredisca.