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14 Dec

Boris Il Film, recensione: in sala l’1 aprile e a fianco dei precari

28 marzo 2011
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E’ stato presentato questa mattina a Roma Boris-Il Film che uscirà venerdì 1 aprile e che promette, grazie anche ad una campagna di marketing aggressiva e divertente, di mettere paura a pellicole più quotate e più costose.

Ironico, pungente, cattivo con intelligenza il film di Boris è una critica alla mediocrità e un inno a quanti sperano di scacciare la mediocrità ma ne restano soffocati; come fa Renè Feretti che, dopo aver finito di girare l’ennesima serie da girare alla “c… di cane”, decide di fare il grande salto e sceglie il cinema impegnato.

Ferretti deve girare La Casta, film tratto dall’omonimo libro denuncia sulla corruzione e sugli sprechi della politica italiana ma, dopo aver abbandonato i compagni di avventura in televisione, il regista se li ritrova tutti tra i piedi compreso il divo Stanis. 

Mancano molti elementi della serie, comprese la frase topica "smarmelliamo" ma si ride e ci si diverte cercando di ritrovare in ogni personaggio raccontato veri soggetti che popolano il nostro cinema; continua ad essere spassoso Biascica e il continuo riferimento ai cinepanettoni, genere che viene preso di mira dalla pellicola.

E al cinema Adriano di Roma stamattina anche un po’ di sana attualità: un gruppo di precari ha annunciato la manifestazione di protesta del 9 aprile scandita dallo slogan "Dai dai dai che il 9 aprile la rigiriamo l’Italia". Applausi da parte della stampa e da parte del cast di Boris chiamato in causa per aver "saputo parlare dei vizi i questo Paese. Scendiamo in piazza con lo spirito che avete provato a proporre voi, quello graffiante e ironico, per dire che la precarietà di vita e del lavoro è assolutamente insostenibile". E il cast ha anche annunciato che parteciperà in massa alla manifestazione.

I protagonisti hanno annunciato che non ci sarà un Boris 2 nè una quarta serie della serie tv; mettiamoci l’anima in pace e smarmelliamo tutti insieme al grido di "dai dai dai".

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