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15 Dec

Cado dalle nubi, Checco Zalone racconta l’Italia vera

25 novembre 2009
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Sarà nei cinema italiani venerdì 27 novembre, e si prevede botto al botteghino, Cado dalle nubi, il primo film di Checco Zalone (al tempo Luca Medici) diretto da Gennaro Nunziante e distribuito da Medusa.

Nel film Zalone interpreta la parte di un cantante di Polignano a Mare che arriva a Milano in cerca di successo e che, conteso tra l’essere sè stesso e diventare ciò che lo star system gli chiede di diventare, inizia ad essere inviso a tutta una serie di persone tra cui il suocero leghista.

Il suo modo di fare, la sua interpretazione e i clichè che adotta convincono perchè Zalone, star di Zelig, recita in maniera naturale e racconta l’Italia vera, quella che si nasconde dietro un dito quando si parla di omosessualità e che farebbe di tutto pur di diventare famosa; l’Italia fatta di gente che aspira alla notorietà o ad avere amici famosi.

Zalone interpreta l’italiano medio, ecco il segreto del successo annunciato di Cado dalle nubi che in conferenza stampa dice che gli interessava "mostrare la Puglia come in realtà è, un territorio bellissimo. Di solito nei film viene sempre descritta come un luogo degradato, pieno di mafia, di ladri, di delinquenti. Abbiamo raccontato una storia che in parte è autobiografica di un ragazzo del sud che va a Milano e trova il successo. Era facile cadere nella retorica e nel cliché dello scontro nord-sud, ma il mio personaggio è così puro che esalta, come fossero aspetti positivi, tutti i difetti classici del meridione. Da qui nascono le situazioni comiche".

E tutto gli riesce bene al punto che svela anche il segreto del suo successo: "ho preso in giro i politici senza alcun problema perché faccio l’ignorante e quando sei lì sul palco, un poveretto sgrammaticato, puoi dire ciò che vuoi. Altra cosa è ergersi a censore".

Ed è così che Zalone fa centro, puntando tutto su ignoranza, semplicità e naturalezza e raccontando un’Italia non retorica ma autentica e divertente.

La battuta finale la lasciamo al regista Nunziante che durante la conferenza stampa ha dichiarato, riprendendo Mario Luzi, che "l’eternità non è poi così durevole. Tutto è in mano al consumismo e oggi persino le emozioni, una volta considerate eterne, hanno un loro tempo e una loro scadenza"; godiamoci Zalone e riflettiamo sulla nostra povera Italia!

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