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16 Dec

Capodanno a New York, recensione e trailer del film di Natale

dgmag - 15 dicembre 2011
15 dicembre 2011
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Tutti quelli che sognano di andare a New York per Capodanno ma non hanno ancora avuto la possibilità di farlo possono consolarsi, dal 23 dicembre prossimo, al cinema con Capodanno a New York, il nuovo film di Garry Marshal che noi di DGMag.it abbiamo visto in anteprima e recensiamo per voi lettori.

Partiamo dal cast, stellare in tutti i sensi: ci sono Halle Berry, Jessica Biel, Jon Bon Jovi (proprio lui!), Abigail Breslin, Robert De Niro, Josh Duhamel, Zac Efron, Katherine Heigl, Ashton Kutcher, Seth Meyers, Lea Michele da Glee, Sarah Jessica Parker, Michelle Pfeiffer, Ryan Seacrest  Hilary Swank, Sofia Vergara, Sienna Miller e Alyssa Milano e già questo dice tutto sulla portata della pellicola.

Passiamo poi alle ambientazioni: Times Square è la protagonista principale del film perchè è qui che i destini dei protagonisti si intrecciano all’evento più atteso dai cittadini di New York e dai turisti, l’accensione della Ball e il countdown con concerto che porta direttamente all’anno nuovo. Inutile dire che l’atmosfera è favolosa e il fatto che molte delle scene siano state girate lo scorso anno proprio in Times Square rende il tutto ancora più accattivante.

Per quel che riguarda le storie, si tratta dei destini di diversi tipi di personaggi che si incontrano nel corso della notte del 31 dicembre che, per un motivo o per un altro, diventa la notte destinata a cambiare le vite di molti, ovviamente nel bene. Proprio la presenza di così tante storie rende frammentata e poco dettagliata la caratterizzazione dei personaggi che non si sviluppano mai ma restano intrappolati in ruoli già visti: Lea Michele ricalca in tutto e per tutto la Rachel di Glee, Ashton Kutcher è uguale al Walden di Two and Half Men, Zac Efron è il ragazzetto ballerino e svolazzante di sempre e gli unici a spiccare, per intensità quasi sprecata in un film come questo, sono Halle Berry e Robert De Niro oltre alla sempre brava Hilary Swank.

Esattamente come molte delle commedie natalizie e in alcuni casi spingendosi al limite, Capodanno a New York (New Year’s Eve in lingua originale) è pieno di product placement e pubblicità: dalla Nivea che sponsorizza l’evento in Times Square alla Samsung e alla Toshiba che ne curano la parte tecnica passando per la città di New York che ci mette lo zampino prepotentemente raccontando luoghi conosciuti e meno conosciuti in una specie di annuncio pubblicitario pensato per accattivare chi guarda (la presenza del sindaco della città sul palco a Times Square è esplicativa di tutto).

Una commedia leggera
in cui le storie raccontate sono banali ma, nella loro banalità, fanno sognare e a tratti anche divertire: è l’atmosfera che conta, la possibilità di sognare di essere in quella parte di mondo che è considerata il centro del mondo e di immedesimarsi nelle vicende e nei destini portati in scena. Nessuna voglia di istruire nè di lanciare messaggi per un film, Capodanno a New York, che potremo definire un prodotto ben costruito e capace di far trascorrere un paio di ore al cinema senza togliere o aggiungere nulla al proprio bagaglio culturale se non la voglia di prendere il primo aereo e scappare.

Il trailer di Capodanno a New York, nei cinema italiani dal 23 dicembre 2011:

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