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12 Dec

Che – Guerriglia, la recensione

1 maggio 2009
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Dopo Che – L’argentino che ha raggiunto in Italia un incasso di circa un milione 850.000 euro, arriva al cinema anche Che – Guerriglia, la seconda parte del film di Steven Soderbergh, interpretato da Benicio del Toro (miglior interpretazione maschile a Cannes 2008).

In questa pellicola in cui la produttrice Laura Bickford annuncia caratteristiche da thriller, si ritrova il Che all’apice della fama e del potere, dopo la rivoluzione cubana.

Più che un soldato è una figura di primo piano della scena internazionale. Ma all’improvviso sembra come sparire nel nulla. Perché ha lasciato Cuba? ci si domanda. Dov’è andato? È ancora vivo?

Poi ricompare in incognito in Bolivia: è irriconoscibile e agisce nella più assoluta clandestinità.

Organizza un piccolo gruppo di compagni cubani e reclute boliviane destinati a dare inizio alla grande rivoluzione latino-americana.

Che – Guerriglia non piacerà a molti perché manca quell’aurea eroica che esalta i personaggi, e il pubblico, nelle pellicole di guerra e che deluderà chi avrebbe voluto vedere il Che nei panni dell’eroe da fumetto.

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