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17 Dec

Cibi afrodisiaci, vince il Made in Italy

LaRedazione - 29 aprile 2009
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29 aprile 2009
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Per 7 esperti su 10 il legame tra cucina e sesso è fortissimo e ad accendere il desiderio sono soprattutto gli ingredienti e i prodotti del made in Italy.

I veri interruttori della sensualità sono infatti le spezie come il peperoncino (61%), i formaggi italiani (58%) e il vino rosso (25%).

Questo è quanto emerge da uno studio promosso da Vie del Gusto condotto su 110 sessuologi e nutrizionisti, intervistati sul rapporto tra desiderio sessuale e cibo.

Che la buona tavola sia legata all’amore, non è certo un segreto, come confermano 7 esperti su 10, così come il fatto che attraverso il palato si arrivi al cuore del partner o della partner (84%).

Se per il 47% questo legame tra cibo e desiderio è soprattutto mentale, per il 46% è collegato anche alla chimica.

Ma quali sono allora gli alleati dell’amore? Oltre al peperoncino, che stimola alcuni ormoni che stimolano la vasodilatazione e il desiderio, fra gli altri alleati dell’amore ci sono l’androstendiolo, un ormone presente nel sudore e anche nel tartufo, la senape (che attiva le ghiandole sessuali) e il formaggio che contiene feniletilamina, ormone prodotto dal cervello quando ci innamoriamo.

E al fianco degli ingredienti afrodisiaci, dagli esperti arrivano i consigli per sedurlo o sedurla a tavola: dal cucinare a quattro mani (44%) alla scelta dei colori di piatti e atmosfera (35%).

Naturalmente, come evidenzia il 14% degli intervistati, entra in gioco anche l’elemento soggettivo, difficile quindi generalizzare, ma di fatto a escluderlo in toto sono pochissimi: il 5% ritiene si tratti solo di miti, mentre il 7% si accontenta di dire che non è ancora stato provato scientificamente in modo definitivo.

Secondo gli esperti un buon pasto è fondamentale per conquistare un uomo o una donna (38%), a cui si aggiunge il 29% che lo ritiene molto importante. Solo il 7% non ritiene la tavola uno strumento utile alla seduzione.

Tra i segreti, sicuramente, c’è quello di cucinare per l’altro (58%), molto più seducente rispetto ad una cena nel ristorante più chic e trendy della città (16%), o, ancora meglio, secondo il 44%, cucinare insieme.

Se poi proprio non si è in grado di cuocere nemmeno un uovo al tegamino, se ristorante deve essere, meglio una trattoria tipica (58%), con un menu a base di prodotti tipici e regionali, meglio di quelli che propongono una cucina sperimentale (segnalati solo dal 13%).

Tra i suggerimenti dati dagli esperti, infatti, l’utilizzo di prodotti e ingredienti del made in Italy è sicuramente al primo posto (54%), oltre naturalmente alla scelta di pietanze saporite ma non troppo pesanti, per evitare l’effetto sonno (47%).

Importante la presentazione e i colori sia delle pietanze che dell’atmosfera (43%), dove bisogna prediligere quelli caldi, legati alla passionalità e al calore.

Da non trascurare, poi, l’aspetto olfattivo: se troppo forti e persistenti i profumi invece di stimolare la passine possono creare una sensazione spiacevole (22%).

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