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14 Dec

Cinema: Lo Hobbit sbanca il botteghino

LaRedazione
18 dicembre 2013
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lo hobbit la desolazione di smaug incassi record

Solo una settimana fa, il 12 dicembre per l’esattezza, il secondo capitolo de Lo Hobbit è sbarcato nelle sale italiane: il botteghino ha registrato dati stellari in Italia, con oltre tre milioni e seicentomila spettatori solo nel weekend. Il ritorno in sala del regista Peter Jackson ha battuto anche il nostrano Leonardo Pieraccioni, che con 1,8 milioni di spettatori si è piazzato comunque al secondo posto con il suo nuovo film Un fantastico via vai.

In America si parla già di incassi da record: nel primo fine settimana di esordio, La desolazione di Smaug negli States ha incassato 84,775,000 dollari, con una media di quasi 21,000 dollari a sala. Paradossalmente, Lo Hobbit ha battuto anche il primo film della saga del Signore degli Anelli, ossia La compagnia dell’anello, che al suo esordio il 19 dicembre del 2001 incassò 47,211,490 dollari in 72 ore.

L’anno successivo Le due Torri raggiunse quota 62,007,528, mentre l’anno dopo ancora il Ritorno del Re arrivò a 72,629,713 dollari. Insomma, si potrebbe dire che Bilbo ha battuto il nipotino Frodo. Tuttavia, bisogna considerare che questa seconda saga tolkeniana portata sul grande schermo si avvale anche della tecnica 3D, una novità che di certo attrae molti più spettatori.

I fan de Il Signore degli Anelli, film capolavoro tratto dall’omonimo romanzo fantasy di J.J. Tolkien, erano un po’ scettici sul successo della seconda impresa di Peter Jackson: portare sul grande schermo anche il prequel dell’avventura di Frodo, ossia la storia narrata nell’omonimo romanzo Lo Hobbit, sempre di Tolkien. L’anno scorso è uscito il primo capitolo, Un viaggio inaspettato, mentre quest’anno è la volta de La desolazione di Smaug.

In realtà, a differenza del Signore degli anelli, questo libro non è diviso in tre diversi capitoli; tuttavia, la storia del viaggio dello hobbit Bilbo, zio del più celebre Frodo, è molto complessa ed articolata, dunque il regista ha preferito suddividerla ancora una volta in tre diversi film per cercare di essere il più fedele possibile alla storia, senza tralasciare alcun particolare. Tra l’altro, è proprio durante il viaggio di Bilbo in compagnia dei nani che fa la sua prima comparsa il famoso anello che renderà la vita difficile al povero Frodo.

Alcuni fan di Tolkien, però, non hanno apprezzato una scelta del regista, ossia quella di inserire anche i due elfi tra i compagni di viaggio di Bilbo: Legolas, interpretato sempre da Orlando Bloom, e Tauriel, interpretato da Evangeline Lilly. Nella storia originale lo hobbit è accompagnato solo dal mago Gandalf e dai suoi amici nani, gli elfi compaiono solo successivamente, nel Signore degli Anelli.

Nonostante questo, sono stati invece molto apprezzarti gli effetti speciali, in particolare la rappresentazione del drago Smaug, resa ancora più realistica dalla tecnica 3D. Adesso non resta che aspettare di vedere il finale di questa trilogia dello Hobbit, la cui uscita è attesa per la fine del 2014, e  scoprire se riuscirà a stabilire un nuovo record di incassi al botteghino.

 

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